Enrico Fink, Eli Sharabi e Roy Chen finalisti della XXVI Edizione del Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola

Libri

di R.I.
“Patrilineare” di Fink, “L’ostaggio” di Sharabi e “Il grande Frastuono” di Chen sono state scelte dalla Giuria Selezionatrice presieduta da Sira Fatucci, ora la parola spetta alla Giuria Popolare, composta da 500 lettrici di tutta Italia che, dopo aver letto i tre volumi, decreterà il vincitore ad aprile. La Premiazione, di cui si stanno definendo i dettagli, avrà luogo a maggio 2026.

Dopo aver scelto i finalisti della Sezione Ragazzi a dicembre, la Giuria Selezionatrice del XXVI Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola ha indicato la terna che si contenderà la vittoria nella sezione principale della 26ma Edizione del Premio. La scelta è caduta su tre autori di tre opere molto diverse tra loro: si tratta di Enrico Fink con Patrilineare (Lindau Edizioni), Eli Sharabi con L’ostaggio (Newton Compton Editori) e Roy Chen con Il grande frastuono (Ed Giuntina).

Il Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola è nato nel 2000, per iniziativa dell’Associazione Donne Ebree d’Italia ed oggi è un punto di riferimento nel panorama letterario italiano, sia per la sua metodologia, sia per le finalità con cui è stato ideato. Creato con lo scopo fondante di dare rilievo agli autori contemporanei di narrativa che pubblicano libri di argomento ebraico facendo conoscere le loro opere al grande pubblico, ha assunto sempre di più un valore sociale: rendere consapevoli i lettori di quanto la storia e i valori dell’ebraismo siano connessi con il progresso civile di cui tutti beneficiamo. Obiettivo che, di recente, in un clima di crescente antisemitismo, è una missione fondamentale per l’ADEI WIZO.

“Viviamo in tempi molto complicati – ricorda la Presidente Nazionale dell’ADEI WIZO Susanna Sciaky – leggere, conoscere, informarsi rimane il modo migliore per cercare di capire il presente, restando lontani dalla pericolosa semplificazione che porta con sè il pregiudizio. Oggi vediamo un antico odio contro gli ebrei che continua a mietere vittime in ogni parte del mondo, minacciando ancora una volta un intero popolo. Ristabilire la verità è un dovere morale di ogni essere umano. Anche per questo sono molto soddisfatta delle opere scelte quest’anno: sanno affrontare le diverse sfaccettature della storia contemporanea da diversi punti di vista. C’è la testimonianza brutale del terribile destino di chi è stato rapito da Hamas e sottoposto a ogni genere di privazione e abuso solo perché ebreo, c’è il valore del ricordo intergenerazionale, con anche quel pizzico di umorismo che caratterizza la nostra cultura e c’è la vita quotidiana in Israele e nell’ebraismo della diaspora. Qualunque sarà il vincitore sono tutti libri di grande spessore”.

Dopo che le opere sono state scelte dalla Giuria Selezionatrice presieduta da Sira Fatucci, ora la parola spetta alla Giuria Popolare, composta da 500 lettrici di tutta Italia che, dopo aver letto i tre volumi, decreterà il vincitore ad aprile. La Premiazione, di cui si stanno definendo i dettagli, avrà luogo a maggio 2026. Come da tradizione, la Cerimonia sarà in un luogo di particolare prestigio, alla presenza di autorevoli esponenti della cultura italiana e tutti i finalisti di entrambe le sezioni del Premio Letterario saranno invitati.

 

I libri finalisti e le motivazioni della Giuria

Enrico Fink, Patrilineare, Lindau Edizioni

Enrico Fink, scrittore, musicista e autore teatrale di Castiglion Fiorentino, ci racconta una curiosa storia di fantasmi che oscilla tra il passato e il presente. Una storia anche di famiglia, perché le vicissitudini del protagonista Elias si intrecciano con quelle dei Fink e dei Bassani.

La Giuria Selezionatrice del Premio lo ha scelto proprio per questa capacità di dialogare con la storia “La capacità dell’autore di rendere tangibile il passato, come un’ombra persistente da interrogare, assegna all’opera un valore testimoniale. – si legge nelle motivazioni – Il romanzo infatti affronta il tema della memoria familiare e dell’identità con intensità e originalità, trasformandolo in una riflessione più ampia. La capacità di intrecciare vicende private e storia collettiva, restituisce un ricco quadro storico, in particolare nel racconto evocativo del mondo ebraico ferrarese.”

 

Eli Sharabi, L’ostaggio, Newton Compton Editori

Il libro di Eli Sharabi è la testimonianza in prima persona di una tragedia che ha coinvolto non solo la sua persona, ma tutta Israele e non solo. Rapito il 7 ottobre 2023 dai kibbutz Be’eri, mentre sua moglie Lianne e le loro figlie adolescenti venivano assassinate, Sharabi è stato tenuto in ostaggio a Gaza per 491 giorni in condizioni disumane e liberato solo a febbraio del 2025. Il libro è un best seller non solo in Israele: è al quarto posto nella classifica del New York Times dei libri più letti.

Un testo di eccezionale valore per la testimonianza storica e umana che trasmette. – spiega la Giuria Selezionatrice del Premio – Con una scrittura essenziale, lucida e priva di artifici, il libro restituisce in modo diretto e autentico l’esperienza della prigionia, di una realtà di violenza, umiliazione e sofferenza che appartiene drammaticamente al nostro presente. Accanto all’orrore, emerge con forza la dignità dell’uomo e la capacità di resistere attraverso la solidarietà, la memoria e la volontà di restare umani. L’opera supera i confini della letteratura tradizionale per assumere un valore civile ed etico, configurandosi come un atto di denuncia contro l’indifferenza e un monito contro la guerra e l’ideologia della distruzione. Un libro necessario, capace di lasciare un segno duraturo nella coscienza dei lettori”.

Roy Chen, Il grande frastuono, Ed Giuntina

Gabriela, sua madre Noa e sua nonna Tzipora: tre generazioni per raccontare una storia di amori mancati e ritrovati, di grandi silenzi e troppe parole, di misteri insondabili e di un “gefilte fish” servito al momento giusto.

Un libro che promette di essere un altro grande successo per questo scrittore, traduttore e drammaturgo israeliano e che ha una grande qualità per la Giuria che lo ha scelto. “Attraverso tre voci femminili, diverse per età e sensibilità, il romanzo offre un ritratto corale e profondamente umano dell’Israele contemporaneo, capace di parlare a lettori e lettrici di ogni generazione. La forza del libro risiede nell’equilibrio riuscito tra registri diversi: umorismo fulminante, momenti poetici, grottesco e riflessione esistenziale convivono in un “caos creativo” che rispecchia il frastuono della vita moderna e, al tempo stesso, invita a riscoprire il valore del silenzio e dell’ascolto. Tel Aviv e Gerusalemme diventano scenari universali, luoghi simbolici di una condizione umana segnata dall’eccesso di rumore e dalla difficoltà di comunicare”.

Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola

Istituito nel 2000 e dedicato alla figura di Adelina della Pergola, il Premio prende in considerazione opere di narrativa, di argomento ebraico, di autori viventi, pubblicate in Italia nel periodo compreso tra il settembre dell’anno in corso e quello precedente al bando. La Giuria Selezionatrice designa da un minimo di due ad un massimo di tre opere che verranno proposte ad una Giuria Popolare formata da lettrici, che fanno capo alle Sezioni italiane ADEI WIZO, che voteranno l’opera vincitrice e il secondo classificato. Viene assegnato inoltre un Premio Ragazzi dove la Giuria segnala due titoli adeguati a una Giuria di studenti delle scuole medie superiori, che designeranno il vincitore.