Ricette ebraiche. Zuppa di fagioli bianchi, pomodori e peperoncino rosso

Cucina e Kasherut

di Anna Coen

La Sopa de Avikas, simile a un’altra famosa minestra di legumi greca (la fassolada), è stata fatta propria dagli ebrei di tutta la Grecia perché la si può cuocere a fuoco lento per una notte intera e quindi è perfetta per il pranzo dello Shabbat. La ricetta che segue è di Tessalonica, un po’ piccante dal momento che fa uso anche del peperoncino. L’ingrediente base è una particolare varietà di fagioli bianchi detti gigantes, ma i fagioli bianchi di Spagna o anche i cannellini sono degni sostituti.
Come diceva un proverbio yiddish: “Con una bella minestra, le preoccupazioni vanno giù meglio”.

 

Preparazione

I fagioli vanno ammollati la sera prima (o il giorno prima, a seconda della varietà). Una volta scolati, metteteli in una grossa pentola con un litro abbondante d’acqua e portate a ebollizione. Tritate l’aglio e la cipolla, private il peperoncino dei semi e tritatelo finemente, sbucciate i pomodori e tagliateli a pezzetti. Unite le verdure ai fagioli, aggiungete l’alloro e metà prezzemolo. Incoperchiate, abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 1,5-2 ore, aggiungendo un po’ d’acqua calda se la zuppa vi sembra troppo densa. Quando i fagioli sono cotti, unite il prezzemolo rimasto, fate insaporire ancora 5 minuti, salate, pepate, condite con olio a crudo e servite la zuppa calda guarnita con spicchi di limone. (Foto tratta dal libro di Paola Gavin Hazana, La cucina ebraica vegetariana, Atlante)

Ingredienti

300 g di fagioli bianchi di Spagna o cannellini secchi (ammollo: 12-24 ore)

2 spicchi di aglio, 1 cipolla, 1 peperoncino
250 g di pomodori maturi

1 cucchiaino di origano secco

2 foglie di alloro

una bella manciata di prezzemolo

4 cucchiai di olio EVO

sale e pepe nero macinato al momento

spicchi di limone per guarnire