Per alcuni dei "grillini" milanesi  le iniziative per il 27 gennaio sono uno spreco di soldi pubblici. La rappresentante del Movimento al Consiglio di Zona 3 a Milano, Patrizia Bedori, pur favorevole alle iniziative in memoria delle vittime della Shoah, ha dovuto accettare il verdetto contrario della Rete.

Il M5S vota contro il Giorno della Memoria

Di: 

Ester Moscati

21/12/2012 Milano

Il tema è il Giorno della Memoria 2013. Giovedì 20 dicembre, in Consiglio di Zona 3, all’ordine del giorno c’era la votazione sulle iniziative da intraprendere il 27 gennaio per ricordare lo sterminio del popolo ebraico. Iniziative per le quali già in commissione si era stabilito di dedicare circa 3.000 euro del Bilancio locale.
Tutti a favore? In commissione, sì. Anche la consigliera del Movimento
5 stelle, Patrizia Bedori, è d’accordo con le iniziative, che prevedono tra l’altro un incontro con un testimone della Shoah, nell’auditorium di via Valvassori Peroni.

Ma la prassi del Movimento è quella di sottoporre alla Rete, o meglio al gruppo facebook di sostegno al M5S Zona3, tutte le delibere di commissione prima della votazione in Consiglio, in modo che il voto definitivo sia condiviso. E lì si scatena un dibattito che ha del paradossale. “Perché dare soldi solo agli ebrei?”, si chiede qualcuno. “Il Consiglio di Zona dovrebbe dare i soldi per iniziative a favore di altri popoli oppressi, come i palestinesi”, dimostrando di non sapere che il Giorno della Memoria è una legge dello Stato, con una finalità ben precisa. “Sono soldi pubblici, non è giusto sprecarli così” dice in buona sostanza la maggioranza dei grillini. E on line si vota: approvare o no la delibera consiliare? La risposta è: no.

Ed ecco allora che il Movimento 5 Stelle, nella persona del suo unico rappresentante in Consiglio di Zona 3 Patrizia Bedori, ha votato contro le Celebrazioni per il Giorno della Memoria. Bedori ha voluto sottolineare di essere personalmente favorevole alle iniziative deliberate, ma secondo la regola del Movimento, in applicazione del principio della democrazia diretta, lei si considera non un consigliere, eletto senza vincolo di mandato come prescrive la Costituzione della Repubblica Italiana, ma un semplice “portavoce” incaricato quindi di votare come la maggioranza dei sostenitori decide.

Abbiamo parlato con Patrizia Bedori per avere la sua versione dei fatti. Si è detta molto amareggiata e convinta che la maggioranza dei sostenitori di Beppe Grillo che hanno votato contro le manifestazioni per il Giorno della Memoria, lo abbiano fatto per questioni di bilancio e di priorità di spesa in questo difficilissimo momento di crisi e non per antisemitismo.  “Faccio parte del Movimento 5 stelle dal 2009 da quando Beppe Grillo al teatro Esmerlado lo ha presentato e mi creda il  M5S  è contro ogni forma di violenza fisica, contro ogni forma di razzismo e ogni forma di xenofobia. Non una parola è stata udita dalle mie orecchie contro gli ebrei. Noi del movimento pensiamo che i massacri e le persecuzioni razziali, religiose, di genere, politiche, siano tutte da ricordare e da condannare, crediamo  che ancora più importante sia ricordare degnamente quegli episodi della storia contemporanea che hanno toccato proprio il nostro Paese. Perché quello che è accaduto in passato può accadere di nuovo e la storia non ha molta fantasia, ma la crudeltà umana sì. E’ solo che in un momento di gravissima crisi economica i consigli di zona che hanno pochi soldi si dovrebbero occupare con priorità assoluta dei meno fortunati fra i nostri cittadini indirizzando l’aiuto ai più deboli con tutte le risorse a disposizione, dando prova di sensibilità sociale sia in sede di proposte che  di ascolto.
Nel 2011, il 28,4% delle persone residenti in Italia era a rischio di povertà o esclusione sociale. I Consigli di Zona sono nati per ascoltare le istanze della popolazione milanese e i loro problemi ed opinioni per poi ricondurli all’interno del consiglio Comunale e non certo per fare concorsi per il presepe più bello o per il calendario di zona3.

La giornata della memoria è inserita nel contesto storico/educativo all’interno del nostro sistema scolastico di ogni ordine e grado, nonché di quello  istituzionale, con contributi finanziari sia di derivazione statale che europea quindi crediamo semplicemente che in questo momento storico sia importante aiutare i nostri concittadini con più risorse possibili.

Le vorrei ricordare che laddove lo stato e le istituzioni  non sono stati  in grado di aiutare la popolazione nei momenti di crisi, sono intervenute organizzazioni o partiti che sono di pericolosità estrema per il sistema democratico e per i principi di convivenza pacifica, faccio riferimento ad Alba Dorata in Grecia o ai Fratelli Musulmani in Egitto, Libia, Siria.
Il paese è stato depredato e impoverito oltremisura, molte famiglie non sanno più come sopravvivere,  i ragazzi non trovano lavoro, tutte le strutture pubbliche cadono a pezzi dalle scuole agli ospedali e molti devono svendere le case per poter pagare le tasse”.

Daniele Nahum, assessore ai rapporti istituzionali della comunità ebraica milanese, commenta: “Spero che Grillo intervenga personalmente e con parole chiare. Questa non è la prima uscita infelice del Movimento 5 Stelle. Spesso i commenti in rete degli attivisti grillini sfociano nella xenofobia. La Shoah ha una sua specificità e non riconoscerlo è grave e pericoloso anche per la memoria nazionale: le deportazioni sono avvenute anche in Italia. Le stesse comunità ebraiche nel giorno della Memoria hanno spesso ricordato altri genocidi”.

Che dire? Quanche settimana fa Pierluigi Battista sul Corriere della Sera riportava i commenti dei sostenitori di Beppe Grillo a proposito degli ebrei. Un profluvio di stereotipi antisemiti, complottardi, negazionisti. E se fossero la maggioranza? Se nella “democrazia diretta” esportata a Roma, nel prossimo parlamento, dovessero essere loro a dire l’ultima parola in politica estera, o in tema di tutela della minoranza ebraica in Italia? Finirebbe come in Consiglio di Zona 3 a Milano?

Battista chiudeva la sua nota con la domanda “C’è da preoccuparsi?”.  “Sì, c’è da preoccuparsi” scriveva e non si può che concordare.

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31 Le risposte alla Il M5S vota contro il Giorno della Memoria

  1. paolo dice:

    Vergognosi…

  2. alessandro dice:

    il corriere della sera che afferma che la gente del movimento è antisemita è ridicolo e poco onesto. Non c’è nessuna traccia di antisemitismo da nessuna parte qui.
    Il punto è che oltretutto il corriere della sera lo teniamo in piedi con i soldi delle nostre tasse, e loro non fanno altro che vomitarci merda addosso per delegittimarci.
    L’Italia attualmente secondo l’onu è 61ma nell alibertà di stampa, appena sopra il mozambico.
    E’ un posizionamento da regime fascista, e difatti il corriere evidentemente attacca violentemente chiunque cerchi di opporsi alla partitocrazia che ha affondato l’italia, attaccandosi a qualunque cosa pur di vonitare insulti addosso a noi. Di questa classifica non ne parlano vero? Eppure è stilata dall’onu. Sono degli organi di propaganda. Devono chiudere.

  3. dario dice:

    Alessandro, fammi capire, dici che “L’Italia attualmente secondo l’onu è 61ma nell alibertà di stampa, appena sopra il mozambico” e poi la soluzione geniale che ti viene in mente è quella di chiudere i giornali?

  4. Gabriella dice:

    Sono abbastanza dispiaciuta della tendenza diffusa, anche in ambienti culturalmente fertili, a ragionare per etichette. Mi spiace ancor di più che si etichetti laddove l’etichetta è stata storicamente penalizzante e fonte di discriminazione.
    Questo è ciò che riscontro in questo articolo, la scelta di etichettare un’azione, sotto la spinta di un retaggio e ignorando sia la visione sistemica, sia la visione prospettica. Sistemica, perché trovo agghiacciante che da un’azione di zona si arrivi ad affibbiare un pensiero (o meglio quello che si è voluto, malgrado la smentita, ritenere il pensiero) di un gruppo ristretto a tutto il gruppo nazionale; prospettica, perché questo articolo non guarda alla sequenza, cui fa riferimento la consigliera di Zona, di voti negativi che sono stati espressi nel merito di tutte le iniziative che comportano spese e che non siano state orientate al sostegno della popolazione disagiata.
    Non posso ignorare che ciò accada mentre sul piano nazionale si sta facendo l’inverosimile per impedire al M5S di presentarsi alle prossime elezioni, non posso ignorare che questa sia solo l’ennesima azione manipolatoria della comunicazione su uno stesso tema, quello della discriminazione (fondamento teorico della sinistra che purtroppo però non si traduce mai in azioni concrete), che non tiene conto delle attività che conduciamo ogni giorno esattamente in senso inverso.
    Sono certa che tutti voi abbiate sentito la falsa propaganda che voleva il M5S schierato contro lo Ius Soli, solo perché Beppe Grillo aveva fatto notare che parlarne in quel momento fosse un efficace distrattore di massa. Sarei curiosa di sapere quanti di voi sanno che fine ha fatto quell’iter, sapete, noi lavoriamo fianco a fianco all’associazione seconde generazioni da ben prima dello scoop di cui sopra e ad oggi ci confermano che non si sia alla fine concluso nulla, salvo aver opportunamente distratto la popolazione dall’ennesima manovra economica che vi ha sottratto altri soldi dalle tasche.
    Sarei molto interessata a leggere anch’io i commenti antisemiti cui viene fatto riferimento nell’articolo perché, sapete, sono un’attivista dalla nascita del M5S e non mi sono mai trovata a lavorare fianco a fianco con nessuno con cui non condividessi il valore intoccabile della difesa dei diritti umani, indipendentemente dall’appartenenza etnica, religiosa o culturale.
    La memoria è fondamentale, essa si rinnova e va coltivata, ma beninteso, se le nuove e vecchie generazioni crescono in un ambiente in cui c’è attenzione all’individuo si agisce a un livello culturale di una profondità tale da rendere addirittura superfluo “rinnovare” la memoria, perché, quanto il ricordo porta con sé, il valore che vi è alla base, diventa “parte integrante” del quotidiano. Al contrario se viviamo in una condizione sociale in cui manca l’attenzione all’individuo, manca la solidarietà nel micro, per il mio compagno, vicino, amico, conoscente, difficilmente, anche l’evento di maggiore rilievo mediatico potrà attecchire su un terreno così arido. Così vi dico, trovo che tanta indignazione pret a porter sia davvero fuori luogo, non ne vedo altrettanta nel constatare lo stato di indigenza in cui versano troppe famiglie a Milano, fenomeno per il quale nella zona in questione si sta facendo poco o nulla, mentre si decide di spostare fondi su iniziative che diventano occasione per vantare una sensibilità che poi nel quotidiano magicamente scompare.
    Voglio augurarvi davvero con tutto il cuore che chiunque vada al governo sia lungimirante più di chi preferisce l’apparenza all’essenza. La memoria si onora principalmente nel quotidiano aiutando chi OGGI vive in una condizione di emergenza, onorare le vittime del passato puntando il dito su chi solleva la questione delle vittime del presente lo trovo davvero vergognoso e meramente strumentale, anche se non capisco a chi giovi, onestamente!
    Auguri

  5. maurizio angelini dice:

    Comunque la mettiate,amici del 5 stelle, è una cosa gravissima. In tutta Italia neanche i consiglieri di Forza Nuova, posto che ci siano, votano contro le celebrazioni del Giorno della Memoria. E smettetela con questa lagna di Alba Dorata. Contro il fascismo finora non vi ho visti, purtroppo, mai.

  6. Mauro dice:

    Stracondivido il commento di Gabriella! Gli antisemiti siete voi con le vostre accuse gratuite… e poi ho una domanda da fare a Dario: riesci ancora ad informarti attraverso i giornali???

  7. Gabriella dice:

    Mi farebbe piacere Maurizio sapere nel tuo quotidiano quali sono le azioni che vedi condurre a qualunque altro gruppo contro il fascismo e, quindi, le discriminazioni razziali. Per tua conoscenza ti riporto soltanto un paio esempi “concreti” del M5S.
    – Zona 3: un gruppo di cittadini “inferociti” ci ha scritto per chiedere aiuto voleva ci mobilitassimo “contro” i Rom, che hanno destabilizzato la vita dei quartieri attigui ai campi. Il gruppo di zona ha avviato una discussione lunghissima e ricca, rifiutando l’idea delle azioni “forti” a priori, giungendo a proporre di creare e gestire un tavolo a cui far sedere tutti gli attori sociali, inclusi i capi dei campi Rom, per trovare una mediazione civile tra le parti, grazie alla collaborazione con le associazioni che operano nei campi.
    – Gruppo Consiliare: come già detto nel mio precedente intervento, collaboriamo da anni con l’associazione seconde generazioni. Il 18 dicembre in occasione della giornata mondiale del migrante siamo andati con una storica attivista del meetup, che ci guida in queste iniziative, ad incontrare i tanti cittadini in fila al freddo dalle prime luci dell’alba davanti alla questura. (http://www.youtube.com/watch?v=tUdnMaIESls) Questa idea a costo zero ci permetterà di lanciare una proposta per migliorare la loro qualità della vita, riducendo i tempi d’attesa e rendendo quest’ultima umana, perché non ci siano cittadini di serie A e di serie B.
    Si possono condurre centinaia di iniziative a costo zero per la promozione dei diritti umani e contro le discriminazioni, per rinnovare la memoria e onorarla; noi siamo per questa linea. Altre azioni di sostegno pratico, come la lotta all’indigenza, necessitano invece di un sostegno economico. Trovo che sia incosciente demonizzare chi sostiene una linea simile e dimostra con azioni quotidiane di lavorare contro qualunque atto discriminante. Riempirsi la bocca di parole come fascismo è molto facile, meno semplice è “vivere” l’antifascismo!
    Rinnovo i miei auguri, felice natività

  8. c dice:

    Risposta del MoVimento 5 Stelle:

    E’ curioso come l’attenzione nei confronti del Movimento 5 Stelle che presenta ad esempio il record senza precedenti nella storia della Repubblica Italiana di presentare 3 capolista donne in Lombardia – Giovanna Mangili, capolista al Senato, Paola Carinelli, capolista alla Camera, Silvana Carcano, candidata Presidente alla Regione Lombardia – si risvegli improvvisamente solo in presenza di situazioni anche minime, ma strumentalizzabili contro il movimento stesso.

    E’ la zona 3 di Milano a fornire il nuovo pretesto per una campagna mediatica di sistema.

    Premettiamo che il ruolo dei Consigli di Zona consiste prevalentemente nel distribuire piccoli contributi (dai 500 ai 3000 euro mediamente ma che tutti insieme superano i 100.000 euro di fondi all’anno) ad associazioni e alle organizzazioni – sportive, spettacolo, scuola, ecc – che ne facciano richiesta per finalità “sociali”. Invece incredibilmente il Consiglio di Zona non ha devoluto che 17.000 euro direttamente in aiuto a solo poco più di 200 famiglie in difficoltà.

    Alla luce di questa realtà, dopo dibattito e votazione, gli attivisti 5 stelle in zona 3, hanno deciso – in questo momento di gravissima crisi economica dove è crescente la situazione di disagio, rischio di povertà e grave deprivazione materiale di tanti concittadini, di CONCENTRARE con priorità assoluta le pur esigue risorse di zona, su iniziative a favore dei meno fortunati fra i nostri concittadini.

    Ecco perché il Movimento 5 Stelle, nella persona della sua rappresentante Consigliere Patrizia Bedori, ha votato NO a tutte le equivalenti domande già ricevute, tra cui spiccano ad esempio 3000 euro per il calendario di zona 3, con la foto dei monumenti di zona 3 da regalare ai cittadini che ne fanno richiesta e ai consiglieri (2 copie omaggio). Lo stesso dicasi per il contributo pubblico di 3200 euro per il concorso sul presepe più bello, un’iniziativa che – indipendentemente dal valore personale che ognuno di noi attribuisce ai riti natalizi – ci chiediamo perché debba essere finanziata “obbligatoriamente” dalla collettività e preferita ad altre iniziative più essenziali in un momento in cui vengono a mancare i servizi elementari alla cittadinanza.

    Nella seduta di ieri 20 dicembre 2012, si votava su tre spettacoli teatrali. Come da manuale il M5S vota no. Un no sofferto, certamente dalla Portavoce, perché i valori di base di questi spettacoli, sono – e non solo da lei – profondamente radicati e condivisi all’interno del M5S, anche in zona 3. Si tratta degli spettacolo sulla Giornata della Memoria che si terrà nel weekend del 27 gennaio 2013 all’auditorium Valvassori Peroni.

    Ci spiace quindi molto constatare che un giornalista della testata Mosaico http://www.mosaico-cem.it/articoli/il-m5s-vota-contro-il-giorno-della-memoria abbia equivocato completamente il voto del m5s presumendo che il M5S sia un coacervo di antisemiti, arrivando a domandarsi “cosa avverrebbe se andassero al governo?”.

    Cogliamo l’occasione per chiarire che noi del movimento 5 stelle abbiamo la memoria nel nostro DNA e la trasmetteremo anche ai nostri figli perché crediamo che i massacri e le persecuzioni razziali, religiose, di genere, politiche, siano tutte da ricordare e da condannare. Crediamo che ancora più importante siano ricordare degnamente quegli episodi della storia contemporanea che hanno toccato proprio il nostro Paese. Perché quello che è accaduto in passato può accadere di nuovo e la storia non ha molta fantasia, ma la crudeltà umana sì…”

    Ciò chiarito, rivendichiamo la nostra libertà di non appoggiare la distribuzione fondi “pubblici” a iniziative “non essenziali” dato il momento storico segnato da tante urgenti necessità della cittadinanza.

    Ricordiamo che laddove lo stato e le istituzioni non sono stati in grado di aiutare la popolazione nei momenti di crisi, sono intervenute organizzazioni o partiti che sono di pericolosità estrema per il sistema democratico e per i principi di convivenza pacifica, come Alba Dorata in Grecia o ai Fratelli Musulmani in Egitto, Libia, Siria.

  9. Ted dice:

    C.V.D. gratta gratta i grillini si stanno rivelando, mi auguro che al più presto un bel terremoto li inghiotta per sempre, loro e chi la pensa come loro!!! N.B. Se a qualcuno, per pura combinazione, dovesse passare per l’anticamera del cervello un dubbio, badi bene che non scherzo affatto: inghiottiti dal terremotooooooo!!! Che vogliamo farci… lo so d’essere infinitamente buono…

  10. marco dice:

    Vergogna per ll’ignoranza!

  11. Paolo dice:

    Se siamo al 61° posto nel mondo per la libertà di stampa è grazie ai pennivendoli di questa fatta.

  12. marco antonio citterio dice:

    Non si sprecano mai i soldi per ricordare la storia. E chi non ricorda (o non vuol ricordare) non sarà mai capace di progettare il proprio futuro

  13. mario dice:

    Ma facciamo anche una giornata delle memoria per tutti i palestinesi morti nella totale indifferenza delle nazioni unite e poi ci mettiamo a criticare gli altri no ?

  14. Giulio dice:

    Al di là della polemica ma della memoria dei MERIDIONALI perchè non se ne parla?
    mi riferisco allo sterminio dei meridionali durante l’unificazione d’Italia praticato dall’esercito Garibaldino e dei due 2 milioni di Meridionali che dovettero emigrare.
    Il ( Regno delle Due Sicilie) non conosceva emigrazione.
    Giulio Scalera scalegiu@hotmail.it

  15. Giulio dice:

    ha… scusate, dimenticavo e il Museo del Lombroso a Torino dove stanno le teste dei Galantuomini che venivano chiamati briganti! cosa ne dite? altro che olocausto Ebraico e Fenestrelle! dove i soldati dell’Esercito Borbonico venivono sciolti nella CALCE VIVA?

    Giulio Scalera scalegiu@hotm

  16. dele dice:

    Caro Ted,
    Tu non sei infinitamente buono,
    Sei infinitamente stupido…io spero che il terremoto si inghiotta te e chi come te sa solo sputare commenti a vanvera

  17. Luca Rossi dice:

    L’avranno fatto per non scontentare i loro amichetti di casa pound, sti schifosi…

  18. Aurelio dice:

    È imbarazzante leggere il contenuto di alcuni commenti! Sembrano tradire una incapacità congenita a valutare fatti e circostanze oltre gli stereotipi e le ritualità di circostanza. Sempre pronti a condividere (a parole) il loro appoggio a questo o quello nel giorno stabilito dalle istituzioni ma incapaci di qualunque gesto per i restanti 364 giorni. Il 27 gennaio, L’otto marzo, il 25 aprile, il 1* maggio, fra un po’ celebreremo l’11 settembre e così via per una infinità di occasioni e ricorrenze. Quello che stupisce che i crimini di cui celebriamo il ricordo si consumano poi, quotidianamente sotto i nostri occhi, quotidianamente e nell’indifferenza. Palestina, Afganistan, Sudan, Mali, Tibet e non so neanche più quante e dove. Sembra scolpita nel nostro dna l’idea che fare politica sia innanzitutto adeguarsi ciecamente e in modo sterile ai rituali falsi e ipocriti della politica. Le fosse Ardeatine, S. Angelo, Portella, P.zza Fontana, l’Italicus, la stazione di Bologna, Capaci, Ustica…. Le cito a caso, così, a memoria ma sono tante e tutte sono incise nella nostra memoria e per alcuni nel loro vissuto. È cambiato nulla? Sono stati puniti i colpevoli? Conosciamo il nome dei collaborazionisti italiani che hanno consentito le deportazioni, che dopo la guerra erano ancora seduti la, al loro posto, i più riabilitati e reintegrati, come chi teorizzava, in italiano, la fondatezza delle leggi raziali. Ecco non voglio prendere posizione sul caso di specie, che confesso mi pare strumentale quanto la questione di casa pound, giusto per fermarsi agli slogan e non entrare nei fatti e nelle questioni vere, ma sinceramente credo occorra una profonda revisione delle idee

  19. Alessandro dice:

    Resto senza parole davanti a certi interventi fanatici di sostenitori del M5S che vogliono sempre giustificare tutto a tutti costi. Basterebbe dire “ok, è stato un errore ma in buonafede, pensando alle famiglie povere. Per l’errore di un consiglio di zona non si può buttare la croce addosso a tutto il movimento”.
    E invece si cerca di
    – cambiare discorso attaccando il Corriere per un articolo sul supposto antisemitismo del M5S. Magari sarà un articolo falsissimo, ma non c’entra nulla coi FATTI di cui si parla.
    – dire “e allora i palestinesi, i curdi?”. Popoli che a mio parere lottano per i loro sacrosanti diritti, ma il genocidio perpetrato dai nazisti era un’altra cosa. E se ho bisogno di spiegarvi perché allora è meglio che in parlamento non ci entriate proprio nemmeno con mezzo deputato.
    – tralascio per carità di patria chi ricorda – e mette sullo stesso piano – i soldati borbonici.
    – Vittimismo sparso contro chi cerca di affossare il M5S combattendolo su tutti i fronti, spesso slealmente. Verissimo. Però qui stiamo parlando di un piccolo fatto, che a quanto pare è vero. Poi faciamo un’altra discussione sugli attacchi pretestuosi che ricevete (ma non crederete mica di essere i soli vero?)
    – più insidioso il discorso di chi sacrosantamente parla di ingiustizie, di stragi, degli stessi criminali nazifascisti rimati impuniti. E’ vero: se il giorno della memoria – come vorrebbero alcuni – diventasse una ricorrenza sterile e vuota, che oltre tutto ricordi solo gli ebrei (e non tutte le altre vittime del nazifascismo), non solo sarebbe inutile, ma saremmo molto vicini a ripetere quella tremenda storia. Ma sta a noi, a voi del M5S fare del giorno della memoria anche un momento di LOTTA per il FUTURO.
    – Poi vedo molte codine di paglia. Ci dimentichiamo l’amabile chiacchierata di Grillo coi “fascisti del 3° millennio” di Casapound? Ci dimentichiamo che ha detto “l’antifascismo non è di mia competenza”: Se siete in buonafede, se davvero siete così antifascisti come dice di essere “c”, COME MAI non avete PRETESO LE SCUSE di Grillo? O è il papa re e non può sbagliare mai? Allora tanto vale tenerci i vecchi politici…

  20. Urca dice:

    Il problema e’ che se andassimo a celebrare ogni cosa importante accaduta nel passato dovremmo avere 569384 giorni di memoria all’ anno, il che andrebbe a rendere un po’ problematico fare qualsiasi altra cosa per il futuro

  21. Donatella dice:

    La memoria è fondamentale, dice Gabriella, essa si rinnova e va coltivata, ma se le nuove e vecchie generazioni crescono in un ambiente in cui c’è attenzione all’individuo ….Al contrario se viviamo in una condizione sociale in cui manca l’attenzione all’individuo…..all’amico vicino…. difficilmente, anche l’evento di maggiore rilievo mediatico potrà attecchire su un terreno così arido.
    Quindi stai dicendo che la memoria va coltivata e ha un senso solo se cresciamo in un ambiente ideale, in un modo “perfetto” dove gli uni e gli altri si sostengono a vicenda, altrimenti le commemorazioni diventano ipocriti pretesti per lavarsi la coscienza.
    io invece credo che , proprio perché non viviamo in un mondo “perfetto ” alcune commemorazioni siano “estremamente importanti” dato che non riguardano il singolo individuo ma l’umanità intera. Aggiungo : non è mia intenzione tacciare il M5S di xenofobia o antisemitismo, penso , invece, che le critiche siano un momento importante di crescita e occasione di riflessione per chiunque, sia per chi la pensa come te sia per chi come me non è d’accordo. Ciao

  22. lloris dice:

    Quello che vedo io sono dei ragazzotti senza storia alla ricerca di un posto fisso in politica. Mi piacerebbe vedere qualcuno che ha scritto qualcosa di utile per la società, che ha un lavoro con competenze che potrebbero essere utili alla collettività, che ha organizzato qualche sciopero x condizioni migliori, che ha testimoniato contro la mafia. Sento un sacco di BLA BLA. Diritti generici (a volte deliranti) tipo proteggiamo gli animali, generici tant’è che anche il Trota e la Brambilla facevano uguale. Vedo saccenza, tifo da stadio x il “movimento”, autocritica zero… In tv un militonto 5stelle precario in ospedale pontificava (pure sgrammaticato) sulla riforma della sanità e si stimava, se eletto, di prendere 3000 euro netti rendendo il resto in Regione..Cose VECCHIE già viste da sempre..

  23. ZeRo dice:

    MUSSOLINI AVREBBE APPROVATO, HITLER AVREBBE APPLAUDITO!!
    GLI ANTISEMITI SONO ANCORA TRA NOI, CAMUFFATI DA DA EROI SENZA MACCHIA E SENZA PAURA, SONO A DESTRA (ESTREMA) E A SINISTRA (ESTREMA) E ASPETTANO SOLO DI RIPRENDERE DOVE I NAZISTI HANNO INTERROTTO.
    PER I “GRILLINI” MILANESI LE INIZIATIVE PER LA COMMEMORAZIONE DEL 27 GENNAIO SONO UN INUTILE SPRECO DI DENARO PUBBLICO. PATRIZIA BEDORI, RAPPRESENTANTE DI M5S AL CONSIGLIO DI ZONA 3 A MILANO, ANCHE SE FAVOREVOLE ALLE INIZIATIVE PER LE VITTIME DELL’OLOCAUSTO, HA DOVUTO ACCETTARE IL VERDETTO CONTRARIO DEI GRILLINI.

  24. GuerreGiudaiche dice:

    Per fortuna, a nessuno è venuto in mente di speculare sul fatto che Auschwit-Birkenau sia stato preso dai sovietici (per fortuna). L’iniziativa è Legge di Stato, e va bene, ed è pure europea oltre che italiana, e va bene ancora, ma non è l’Europa quella che, passando attraverso l’iscrizione del calcio israeliano alle competizioni sulle varie Coppe, tenta a larghe ruote di inserire Israele fra i suoi accoliti? In teoria ci starebbe perchè in Israele, si dice, sarebbe nato il cristianesimo, che è europeo. Se Israele diventasse nazione europea, Tzahal diverrebbe europeo anch’esso, e l’Europa avrebbe un’arma in più da usare contro il gestore arabo delle risorse petrolifere; un’arma che mancherebbe, così facendo, agli altri concorrenti.

  25. GuerreGiudaiche dice:

    Ora, l’Europa intera, salvo pochissime private eccezioni, nel corso di circa sessant’anni, dalla fine della guerra al varo della Giornata della Memoria, non ha mai considerato l’ipotesi di valutare una iniziativa del genere. Mai. E nonostante che tutti i campi di concentramento le siano stati conservati in grembo. Io non sono ebreo di nascita, ma se lo fossi, e l’Europa mi dicesse, dopo sessant’anni, che si riconosce costernata e dispiaciutissima di quanto accaduto (dopo sessant’anni), io, se fossi ebreo, direi: grazie, va bene così. Ergo: potevate pensarci prima, e se ci pensate adesso, forse, non è quel che dite ciò che davvero avete in mente.

  26. regina monza dice:

    Sono contenta di non aver votato il movimento 5 stelle, soprattutto ora che scopro puzza di antisemitismo; siamo alle solite….Stiamo accorti che appena ci giriamo tentano di riaprire i forni.

  27. Marco dice:

    Non credo che questo evento rappresenti il 5s, e credo sia improprio estrapolarne significati profondi o politici. Credo che invece metta il dito su una questione ben più radicale: questi sono i rischi della democrazia diretta. Che per risparmiare qualche euro, una cifra irrisoria, non si facciano attività culturali che mantengano vive le radici dell’oggi è una cosa tragica. Qui ci vorrebbe la saggezza degli amministratori (che, bisogna dirlo e a gran voce, negli ultimi decenni è stata molto scarsa) per capire che iniziative di questo tipo sono essenziali per una comunità. E a volte per fare questo bisogna anche andare contro gli immediati, legittimi interessi o bisogni di qualcuno, perché i frutti di queste iniziative si colgono poco nel presente e molto nel futuro. Basta fare un passo concettuale più in là, non senza una seppur minima forzatura, per rendersi conto che questo “no” fa il paio con le dichiarazioni di non so più chi del PDL che con la cultura non si mangia, che non serve finanziare la ricerca in un paese che fabbrica delle scarpe così apprezzate nel mondo… come dire: smettiamo di studiare e mettiamoci a fare scarpe, smettiamo di commemorare cose successe decenni fa oggi non ci servono.
    Episodi del genere dovrebbero far riflettere sui limiti e sulle possibilità della democrazia “diretta”, permettono di riconoscere i problemi e le difficoltà connesse a un voto sempre sbilanciato sul popolo. Il popolo non sempre riesce ad avere, nel suo complesso, una prospettiva storica e sociale, vive nel qui e ora, in un eterno presente intriso di difficoltà e semplificazioni. Questo lavoro di calmierazione, di prospettiva, di ermeneutica dovrebbero farlo i politici; qualcuno l’ha fatto, qualcun altro ne ha approfittato schifosamente, ma queste non sono buone ragioni né per fare di tutt’un’erba un fascio né per cancellare il ruolo fondamentale della politica. Questo è un pericolo del quale bisogna essere molto consci (insieme alle tante altre cose positive) quando si propugna un certo tipo di partecipazione politica diretta.

  28. Sebastiana Impennisi dice:

    Chi ha votato m5s dovrebbe un po’ riflettere sul dopo voto. Stiamo assistendo ad un disinteresse totale per i temi urgenti del Paese, enfatizzati nelle piazze e che paradossalmente vengono trascurati nel momento in cui i potevano essere affrontati.Gli elettori hanno dato con il voto ampia possibilità di azione in Parlamento ed in un eventuale Governo e loro? No, non possono nemmeno dialogare con altri giovani pieni di entusiasmo ,anche loro con tanta voglia di cambiamento.Certo appartengono ad altre formazioni politiche ed allora?Davvero pensano che per governare debbono avere il 100%?.!!!!!!!!!!!!!!!!!

  29. Anonimo per prudenza dice:

    Se posso intervenire una tantum in uno spazio “nemico” quanto altri mai, vorrei sottoporre alla riflessione degli abituali di questo Forum il fatto per me assolutamente sconvolgente e mostruoso che in Germania, Francia… e la comunità ebraica (Pacifici) vorrebbe anche si vada in galera perché uno può avere convinzioni (suffragati da serissimi studi) sulla realtà storica dei campi di concentramento… In Germania si va in galera non solo per avere scritto dei libri in materia, ma anche per il fatto di averli letti e prestati ad amici… Io trasecolo. E voi?

  30. Anonimo per prudenza dice:

    Testo corretto da refusi: Se posso intervenire una tantum in uno spazio quanti altri mai, vorrei sottoporre alla riflessione degli abituali di questo Forum il fatto per me assolutamente sconvolgente (più della stessa Shoa) e mostruoso che in Germania, Francia… e si vorrebbe anche in Italia, almeno dalla comunità ebraica che fa capo a Riccardo Pacifici, si vada in galera con pene pesantissime perché uno può avere convinzioni diverse (fondati su diligentissimi studi e ricerche) in merito a tutta la fenomenologia dei campi di concentramento… In Germania si va in galera non solo per aver scritto dei libri in questa materia, ma anche per averli letti e prestato ad amici… Io trasecolo e mi chiedo che persone siano gli ebrei. E voi? – Poi un’altra cosa che mi sconcerta è l’estrema genericità dell’accusa gravissima di “antisemitismo”. Basta essere antipatico, non d’accordo, non gradito ad un ebreo e subito si è tacciati di antisemitismo… Io ritengo che la legge Mancino debba essere senz’altro abrogata e mi auguro che qualche governo lo faccia. E voi? Ci tenete tanto a questa legge?… Chiedo scusa per la presenza: non ri ripeterà più!

  31. enzo dice:

    Leggo spesso – sul Fatto Quotidiano – i commenti dei simpatizzanti del M5S e, stando a quanto leggo, posso smentire le affermazioni della consigliera Patrizia Bedori secondo la quale non ci sarebbe ostilità nei confronti degli ebrei (basta vedere i commenti agli articoli su Israele). Non credo che alla base di questa ostilità ci sia antisemitismo quanto piuttosto ignoranza (e non so cosa sia peggio). E del resto, anche questo piccolo infortunio del M5S milanese, dimostra quanto sia fallace questo mito della democrazia diretta attraverso la rete.

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