Devar Torà / Ogni parola della Torà ha un suo motivo

Tazrìa – Hachòdesh

29 marzo 2014 – 27 adar II 5774

Devar Torà

” … Sarà condotto da Aròn il sacerdote o da uno dei suoi figli sacerdoti …” (Vayikrà 13, 2). È ben chiaro ai Maestri che ogni parola della Torà ha un suo motivo ed una sua logica. È per questo che sorge spontaneo domandarsi perché essa sottolinei il fatto di rivolgersi ad ” uno dei suoi figli sacerdoti”, forse vi erano figli di Aharòn che non erano sacerdoti? Ebbene sì, Pinechàs figlio di Elazar figlio di Aharòn non era stato unto come sacerdote, solamente più avanti alla fine della parashà di Balàk (Bemidbàr 25, 7) dopo il fatto di Kozbì e nella parashà di Pinechàs a lui dedicata (Bemidbàr 25,12) Hashèm stabilirà con lui e con la sua discendenza un patto di pace, divenendo di diritto un Cohen. (Rav D. Sciunnach)

Halakhà

Se si sono accesi i lumi dello Shabbat e ci si è dimenticati di recitare la berakhàh a posteriori si è usciti d’obbligo. Se tuttavia ci si accorge della dimenticanza prima del momento in cui il pubblico accoglie lo Shabbat al Bet ha-kneset è permesso recitare la Berakhàh. (Shemirat Shabbat kehilkhatàh 43, 31). (Rav A. Di Porto)

Martedì 1 aprile
Rosh Chodesh Nissàn

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