Il Gulash: un trionfo di morbidezza, gusto e calore

di Naomi Stern

Complice un viaggio a Budapest, un pranzo in un ristorantino kasher nel ghetto della città e una bisnonna ungherese, il gulash è diventato per me sinonimo di famiglia e di grande freddo.

Nato come piatto povero, il gulash ha conquistato i palati di intere generazioni e, ad oggi, è uno dei piatti più rappresentativi della cucina ungherese. La grande forza del gulash si trova nell’abbinamento tra la morbidezza e il gusto delicato della carne di vitello e la paprika dolce, che gli conferisce un caratteristico gusto spicy. Come per tutte le ricette storiche, esistono diverse scuole di pensiero rispetto al modo di gustarlo: c’è chi lo preferisce brodoso, a mo’ di minestra, e chi invece lo serve solo dopo averlo fatto ritirare, in modo da valorizzarne la consistenza e i diversi sapori che lo compongono. In abbinamento agli spätzle, a delle fette spesse di pane rustico o ad un sorriso familiare, il gulash è il perfetto confort food in cui ritirarsi quando arriva la stagione invernale.

Ingredienti:

  • 800 gr di carne di vitello
  • 2 cipolle bianche
  • 500 gr di patate
  • una carota
  • un cucchiaio di paprika dolce abbondante
  • una foglia di alloro
  • un cucchiaio di semi di cumino
  • un cucchiaino di cumino in polvere
  • un cucchiaio di salsa di pomodoro in tubetto
  • qb di farina, sale e olio EVO

Preparazione:
Affettare finemente le cipolle, metterle in un tegame con olio abbondante e farle rosolare a fuoco dolce senza che prendano colore. Nel frattempo infarinare leggermente i cubetti di vitello, aggiungerli alle cipolle e far rosolare il tutto per qualche minuto. Unire una foglia di alloro, una carota tagliata a rondelle spesse e le patate tagliate a cubetti, aggiungere la paprika dolce, i semi di cumino, il cumino in polvere e la salsa di pomodoro. Rosolare e aggiungere acqua o brodo fino a coprire il tutto. Incoperchiare e cuocere a fuoco bassissimo per 90 minuti.

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