La tecnica di Miriam Jaskierowicz Arman per cantare le parole: una master-class il 16 e il 17 maggio

di Ilaria Ester Ramazzotti

Miriam-Arman2Un approccio spirituale al canto, o meglio, al Bel canto che nasce dalla voce e che sorga dall’anima. Un approccio utile anche per parlare e per comunicare meglio e che animerà la master class sul Giro Vocal Motion Technique a cura di Miriam Jaskierowicz Arman, in calendario il 16 e 17 maggio all’auditorium di OttavaNota a Milano.

L’appuntamento, proposto per la prima volta in Italia, è dedicato a cantanti, attori, insegnanti o professionisti soliti a parlare in pubblico, a chi ama cantare e voglia ottimizzare o ricostruire la propria voce e il suo utilizzo come strumento, correggerne i difetti, ripararne i danni ed esprimerne al meglio le potenzialità. Obiettivo del laboratorio sarà di apprendere la tecnica Giro Vocal Motion considerata dall’autrice “il segreto” della tradizione italiana del Bel canto. La prima giornata sarà dedicata alla conoscenza di questa tecnica, il secondo giorno si lavorerà sulle voci individuali dei partecipanti per imparare come applicarla. Il 18 maggio sarà altresì possibile svolgere lezioni individuali con l’insegnante.

A proposito del suo metodo di lavoro e delle sue lezioni, Miriam Jaskierowicz Arman afferma che: “Questa conoscenza tecnica ha origine nel canto dei Leviti del Secondo Tempio di Gerusalemme ed è stata la base della formazione classica di allora. Il corso dettaglia gli aspetti tecnici e fornisce una comprensione completa delle semplicità e complessità dello strumento vocale, sotto tutti i punti di vista: fisico, emotivo, mentale e psicologico”. “Con questo lavoro sono in grado, sempre con l’aiuto del Signore, di svolgere un processo di ricostruzione come altri non possono fare, perché uso una tecnico del tutto diversa: il movimento, secondo la tecnica Giro Vocal Motion, non ha nulla a che vedere con la gola e la bocca, è qualcosa di molto umano e naturale da mettere in pratica, ma molto difficile da raggiungere perché l’abbiamo dimenticato e perso”.

Chi è e di che cosa si occupa Miriam Jaskierowicz Arman
Poliedrica artista, autrice del best seller La voce: un approccio spirituale per cantare, parlare e comunicare, la Kabalah della voce, Miriam Jaskierowicz Arman ha studiato in Europa e negli Stati Uniti, vissuto e insegnato in molte parti del mondo fra le quali Israele, Italia, Ungheria, Svizzera, Ucraina, Polonia, Romania, Russia, Slovenia, Messico e altri Paesi sudamericani. Nel corso della sua carriera ha girato film, prodotto programmi televisivi e radiofonici, dipinto quadri, scritto poesie.

Miriam-ArmanNata nella Germania del Dopoguerra da genitori sopravvissuti ai campi di concentramento, immigrò in America nel 1962 con la sua famiglia. Attualmente risiede in Israele, dove è tornata a vivere nel 2010 e dove ha fondato l’International Institute of Voice Development. Tiene corsi in diversi Paesi. Nel 2013 ha svolto una lezione sulla sua tecnica di sviluppo e ricostruzione della voce presso la tomba di Re Davide a Gerusalemme.

Di lei, il tenore italiano Fabio Armiliato scrive che: “Il suo lavoro ha un approccio unico. Combina la spiritualità della Kabalah con la sapienza della ricostruzione dello strumento; danni di ieri spariscono, voci vecchie diventano giovani, tremolii e vibrati delle laringe danno il via a uno strumento dal suono completamente nuovo e liberato, a qualsiasi età. È la stessa tecnica che conoscevano i grandi maestri e insegnanti del passato nonché i più grandi cantanti del mondo. Ma nessuno l’ha mai rivelata, mai scritta, mai insegnata”.

“La tecnica vocale è una cosa che porta la voce dall’essere profondo al cuore del pubblico – scrive ancora Armiliato nell’introduzione del best seller pubblicato dall’autrice -. Questa tecnica viene imparata e insegnata, viene usata sia nel parlare che nel cantare. L’idea che lo strumento vocale per cantare sia diverso da quello che noi usiamo tutti giorni nella comunicazione è sbagliata”. “I suoni prima si sentono nella mente… prendono forma nella mente, poi il ‘suono’ diventa ‘voce’ e ‘l suono della voce’ fa suonare il corpo intero e il corpo diventa lo strumento che canta le parole senza nessun forzo, senza nessuna manipolazione”.

“Il canto, quando è portato al massimo della sua espressione, è infatti la vera combinazione tra il corpo umano e l’interiorità delle parti più sottili e profonde che esistono nell’animo umano”, sottolinea il tenore. La chiave di lettura del lavoro di Miriam Jaskierowicz Arman è allora “la comprensione di come si possa acquisire questo sottile equilibrio, passando attraverso l’aspetto tecnico che si concretizza nel cercare e scoprire gli spazi nei quali la voce si espande e trova il massimo della libertà, lontana dalle contrazioni della gola e del collo e dalle costrizioni dei muscoli del faringe e del laringe”. Questo spazio  è denominato dall’autrice “giro vocal motion’, ‘giro del suono’, utilizzando un termine che riporta alla tradizione del Bel canto e alla vera scuola italiana che ha visto nei più grandi interpreti della storia del melodramma la sua massima espressione.

I prezzi per partecipare alla master class e ulteriori informazioni sono disponibili su www.ottavanota.org o su www.voiceinstitute.org.il .

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