La musica israeliana come “specchio” dei 72 anni di Israele, una serata per il Nuovo Convegno

di Redazione

Più della letteratura o del cinema, la musica israeliana sembra essere la forma d’arte che meglio riesce a esprimere diversi aspetti dello Stato ebraico. Dalle sue varie “anime”, ashkenazita, orientale-sefardita, laica o religiosa, alla società, alla sua breve e tormentata storia. Proprio su questo tema, il giornalista e conduttore Roberto Zadik, “ritorna” sulla musica israeliana, sulla quale si sta specializzando, nell’appuntamento Cantare la storia di Israele – la Colonna sonora dei suoi 72 anni, che si terrà giovedì 13 febbraio dalle 18.00 presso la Libreria Claudiana, via Francesco Sforza 12/a.

In questo approfondimento, organizzato dal Nuovo Convegno Circolo ebraico milanese di Cultura, Zadik collegherà le principali date storiche alle canzoni e alle musiche che le hanno meglio descritte e rappresentate al grande pubblico. Dalla nascita di Israele con l’inno Hatikwa (Speranza) e la sua strana vicenda, alla Guerra dei Sei Giorni e il classico di Naomi Shemer Yerushalaim Shel Zahav (Gerusalemme d’oro) che scandiva anche la fine del capolavoro di Spielberg La lista di Schindler, fino alla Guerra del Kippur e Shir Haial (Canto del soldato) dell’acclamata popstar Shlomo Artzi, alla liberazione degli ostaggi israeliani nell’eroica Operazione Entebbe descritta nella splendida Eretz Zvi (Terra dei cervi) eseguita da un’altra icona musicale israeliana come il  cantautore Yeoram Gaon fino ai giorni nostri.

Un percorso storico-musicale ben preciso e sintetico dove, concentrandosi proprio sulle canzoni e alternando estratti di brani musicali e brevi discorsi su autori e canzoni, si parlerà anche di Yihie tov (Andrà bene) del grande chitarrista e cantautore stile flamenco David Broza e ispirata agli accordi di pace fra Israele e Egitto di Camp David a fine anni ’70; del classico Ani ve ata (Io e te cambieremo il mondo) scritta nel 1967 dalla leggenda musicale Arik Einstein, uno dei più carismatici e apprezzati artisti israeliani di tutti i tempi. Soprattutto emozioni, intrattenimento ma anche riflessioni storico-musicali in un incontro che, partendo dal volume di Roberto Zadik Isramix (Proedi 2018) la prima guida alla musica dello Stato ebraico, intreccerà cantautori, date e aneddoti curiosi svelando alcuni lati inediti della scena culturale e musicale israeliana decisamente stimolante e variegata, finora rimasta per troppo tempo sconosciuta o poco nota al di fuori dai confini di Israele.

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