di Malka Letwin
Non è stato un atto antisemita ma anche terrorista jihadista, di tentato omicidio ed è il secondo attacco contro di lui negli ultimi 16 mesi. Forti le parole dell’ambasciatore israeliano in Germania che ha detto che queste organizzazioni terroristiche devono essere annientate prima che colpiscano di nuovo.
“I miei pensieri sono con Andreas Büttner e la sua famiglia. Conoscendolo come lo conosco, dopo questo attacco non potrà che opporsi con ancora più risolutezza all’antisemitismo. Perché la parte radicale del Palestine Solidarity Movement non è solo antisemita, ma anche terrorista“.
L’ambasciatore di Israele in Germania, Ron Prosor, ha commentato con queste parole sul social X l’incendio doloso di domenica contro l’abitazione di Andreas Büttner, commissario per la lotta all’antisemitismo a Brandeburgo, uno dei sedici stati federali della Germania. Da quanto da lui dichiarato, la sua famiglia si trovava all’interno della casa al momento dell’incendio.
Le indagini da parte degli investigatori sul luogo dell’attacco incendiario sono in corso. Gli aggressori hanno dato fuoco a un capannone di sua proprietà a Templin, una cittadina a circa 60 chilometri a nord di Berlino. I vandali hanno lasciato un triangolo rosso rovesciato, dipinto con la vernice spray, simbolo di sostegno al gruppo terroristico islamista di Hamas. Il media tedesco DW ha riferito che l’atto vandalico del triangolo rosso è avvenuto sulla porta d’ingresso della casa vicina.
È il secondo attacco nell’arco di 16 mesi a danno di Büttner, precedentemente la sua auto era stata vandalizzata con delle svastiche.
- Leggi anche: L’Onu indaga su Francesca Albanese: la relatrice per i diritti umani in Palestina viaggerebbe a spese di Hamas
Le origini naziste del simbolo col triangolo rosso rovesciato

“Attacchi contro chi la pensa diversamente e tentato omicidio: questo è ciò che rappresenta il triangolo di Hamas, a Gaza come a Brandeburgo. E l’odio per Israele va di pari passo con l’odio per la nostra democrazia. Lo stato di diritto deve annientare queste organizzazioni terroristiche, prima che colpiscano di nuovo”, ha detto Prosor, in un messaggio di ferma condanna.
“Il simbolo parla un linguaggio chiaro. Il triangolo rosso di Hamas è un simbolo di violenza jihadista e di incitamento antisemita noto a livello internazionale. Chiunque usi un simbolo del genere vuole intimidire e glorificare il terrore. Questa non è una protesta, è una minaccia”, ha detto Büttner.
Il simbolo del triangolo rosso rovesciato era in origine utilizzato dai nazisti per indicare i prigionieri politici. “Secondo gli storici dell’Olocausto, questo triangolo faceva parte di un sistema di classificazione disumanizzante, in cui ogni prigioniero veniva identificato da triangoli di colore diverso a seconda del suo ‘crimine’”, scrive Or Shaked, vicedirettore della Jewish Virtual Library.
“Il triangolo rosso identificava i dissidenti politici, inclusi socialisti e comunisti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i sopravvissuti alla persecuzione nazista e le loro famiglie hanno rivendicato il triangolo rosso come simbolo di resistenza al fascismo”.
Un simbolo che si è poi evoluto in seguito al massacro del 7 ottobre 2023 di Hamas in Israele. Shaked ha ricordato che quel simbolo in passato utilizzato dai nazisti è ricomparso nella propaganda di Hamas per contrassegnare obiettivi militari israeliani. Un utilizzo che poi è passato nelle proteste anti-israeliane, specie nei campus universitari, adoperato dai manifestanti come solidarietà verso i palestinesi.
“Non mi lascerò intimidire”
“Questo attacco rappresenta un’escalation di massa. È diretto contro di me personalmente, contro la mia famiglia e contro la mia casa. Allo stesso tempo, è un’espressione di odio e intimidazione. Non mi lascerò intimidire da questo. Chiunque creda di poter ottenere qualcosa attraverso la violenza, gli incendi dolosi o le minacce si sbaglia. Tali atti non mi inducono a tacere o a mettere in discussione il mio impegno: mi rafforzano in ciò che faccio”, ha aggiunto il commissario.
La sinistra tollera o alimenta questo stato d’animo
Jochen Feilcke, presidente della Società tedesco-israeliana di Berlino e Brandeburgo, ha definito l’attacco come “un’applicazione del terrorismo di Hamas su piccola scala, incluso il triangolo di Hamas”. Feilcke ha poi aggiunto che si tratta di intimidazione verso tutte le persone che si stanno difendendo dal crescente antisemitismo a Berlino e Brandeburgo. Inoltre, ha criticato il comportamento di alcuni partiti di sinistra: “Soprattutto i partiti di sinistra hanno tutte le ragioni per occuparsene, perché tollerano questo stato d’animo o lo alimentano. Sono corresponsabili quando i dibattiti sfociano nella violenza“.
Parole di condanna sono arrivate anche da Dietmar Woidke, primo ministro del Brandeburgo: “La violenza contro persone o cose è e rimane assolutamente inaccettabile. La polizia ha avviato le indagini e spero che i colpevoli vengano catturati al più presto”.



