di Pietro Baragiola
Nei sotterranei della villa, dal 1939 vissero 84 generali tedeschi e altri 22 ufficiali della Wehrmacht catturati dagli Alleati, messi a proprio agio affinché parlassero liberamente. Le loro conversazioni, registrate attraverso microspie nascoste ovunque, venivano tradotte dai “Secret Listeners”, rifugiati ebrei di lingua tedesca incaricati di ascoltare e trascrivere le conversazioni dei prigionieri.



