Esiste un’estetica ebraica? Kedushà e Tiferet, la santità e la bellezza, nel mondo che Dio ha creato

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di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] C’è spazio nel pensiero ebraico per un’estetica, per una teoria del bello e dell’arte? E se sì, come si può formulare questa estetica, quali sono le sue basi scritturali e i suoi limiti? Fin dai tempi biblici vi è stata poesia, musica, architettura, arte visiva ebraica e nel lungo tempo della diaspora la produzione di artisti ebrei è stata importantissima.