Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Sukkot diventa una parabola dell’esistenza umana: siamo sempre in viaggio, mai del tutto arrivati, e tuttavia possiamo trovare gioia nel cammino stesso. La sukkah, fragile e aperta, ci insegna che la gioia non nasce dalla sicurezza, ma dalla fiducia. Chi sa essere felice anche nella temporaneità, chi riesce a ringraziare anche quando le fondamenta tremano, ha scoperto il segreto della fede ebraica.
Sukkà
Ricette ebraiche: farro con verdure miste saltato in padella per Sukkot
di Paula Maknouz
Un piatto semplice da realizzare, fresco e facile da consumare nella precarietà salvifica dalla capanna. È una mitzvà della Torà mangiare nella Sukkà
Shabbat Sukkot. La fede è il coraggio di vivere nell’incertezza
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Rashbam (nipote di Rashi) dice che la succà era lì per ricordare agli Israeliti il loro passato in modo che nel momento stesso in cui provavano la più grande soddisfazione di vivere in Israele – al momento della raccolta dei prodotti della terra – avrebbero avuto la possibilità di ricordare le loro umili origini.
Accessi alla Sukkà della Scuola
L’ingresso alla Sukkà è permesso agli esterni esclusivamente negli orari indicati, ossia dopo il deflusso dalle scuole. La Sukkà ha una capacità Covid di 70 posti, distribuiti fra tavoli e singole sedie. Gli afflussi sono pertanto contingentati alla suddetta capacità massima, che verrà gestita all’ingresso.






