di Nina Deutsch
La ministra svedese di origini palestinesi e libanesi ha trasformato un simbolo identitario in un gesto politico contro l’antisemitismo. Dopo il dibattito televisivo dei giorni scorsi, sono arrivati applausi, accuse e minacce. E la polemica diventa uno dei casi più discussi della campagna elettorale in vista delle elezioni parlamentari del 13 settembre.



