a cura di Marina Gersony
Speciale Rosh Hashanà 5787: racconti e ricette dall’Oriente all’Europa. La festa inizierà al tramonto di venerdì 11 settembre e terminerà la sera di domenica 13 settembre. In tutto il mondo ebraico, è segnata dalla preghiera, dal suono dello shofar, il corno d’ariete, e da pasti rituali che augurano dolcezza, prosperità e rinnovamento. Un viaggio nei riti. Il popolo ebraico può cambiare continente senza smarrire la propria memoria (storica e famigliare)
Rosh Hashanà 5787
Rosh Hashanà 5787. L’età dell’incertezza (e della fede)
di Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Milano
Il popolo ebraico ha sempre creduto di essere nelle mani di Hashem e anche nei momenti
più difficili della sua storia è stato certo del patto con Dio e dell’eternità del popolo ebraico
Coraggio e voglia di vivere, fiducia nel futuro e consapevolezza di essere padroni del proprio destino: Shanà tovà al popolo di Israele
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] Se siamo sopravvissuti a due millenni di pogrom e odio ingiustificabili se non per la folle incapacità dei popoli ospiti di misurarsi con la propria Storia, lo dobbiamo al fatto che siamo una nazione, una comunità, una famiglia. Abbiamo, noi ebrei, un destino comune, una ragione unica per continuare a testimoniare al mondo chi siamo e da dove veniamo. Con coraggio e speranza: Shanà Tovà uMetukah.





