Rinascimento

La copertina del libro di Bartolomeo Scappi

Quando la cucina ebraica “curò” il Vaticano: così i carciofi finirono nel piatto del Papa

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Nella sua opera Opera Dell’arte del Cucinare, Bartolomeo Scappi, celebre chef personale di Papa Pio V, considera la cucina degli ebrei romani più leggera rispetto a quella cristiana, spesso ricca di carne, burro e strutto. Dato poi che il calendario cristiano prevedeva circa 150 giorni “di magro” all’anno, la tradizione ebraica offriva soluzioni già collaudate. In un periodo in cui le fonti sulla vita quotidiana degli ebrei erano scarse, le sue pagine hanno conservato tracce di sapori, tecniche e abitudini alimentari che altrimenti sarebbero andate perdute.

Ebrei ed Ebraismo nella pittura di Hyeronymus Bosch: una presenza costante

Arte

di Sonia Schoonejans e Andrea Finzi
Nell’universo simbolico del pittore olandese costante il riferimento agli Ebrei ed all’Ebraismo, rappresentati in modo talvolta allusivo ma spesso esplicito come  diffusori di peccati capitali (l’avarizia, la lussuria, l’ingordigia), impenitenti negatori della Vera Fede e quindi infidi, crudeli torturatori del Cristo.

Guglielmo ebreo da Pesaro e la danza nel Quattocento, nelle corti rinascimentali

Personaggi e Storie

di Maria Luisa Moscati Benigni
Il bel danzar, che con virtù s’acquista, per dar piacer all’anima gentile, conforta il cuor e fal più signorile, e porge con dolcezza allegra vista
Con questi versi inizia il trattato De practica seu arte tripudii vulgare opusculum, di Guglielmo ebreo da Pesaro, maestro di danza, un vero e proprio trattato tecnico in cui i principi estetici sono chiaramente espressi: la danza diventa arte e scienza.

'Il Bar Mizva di Gesù' di Ludovico Mazzolino esposto al Mesi nella mostra 'Il Rinascimento parla ebraico'

Apre al MEIS la mostra ‘Il Rinascimento parla ebraico’

Eventi

di Fiona Diwan
Aperta fino al 15 settembre, la mostra, a cura di Giulio Busi e Silvana Greco, approfondisce, con opere d’arte e documenti di grande valore, l’importanza della presenza ebraica nel corpo vivo dell’Umanesimo e del Rinascimento italiani.