di Anna Lesnevskaya
Narrazioni antisemite di matrice complottistica e strumentalizzazione della memoria: lungo questi filoni passa lo sforzo del Cremlino per fomentare l’antisemitismo nell’Occidente come parte e strumento della guerra cognitiva, con l’obiettivo di destabilizzare e indebolire le democrazie occidentali. È quanto conclude lo studio “Antisemitismo e misure attive russe dagli zar a Putin” curato da Massimiliano Di Pasquale.



