Parashà

Nella parashà di Vayakel-Pekudei si parla dell'incenso che bruciava sul Mishkan

Parashat Vayakel-Pekudey, Parashat Parà

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
“E i capi dei popolo portarono pietre d’onice e pietre da incastonare per l’efod e per il pettorale, aromi e olio per il candelabro, per l’olio dell’unzione e per il profumo fragrante, il ketoret hasamim” (Esodo 35, 27-28). È sempre stato difficile comprendere fino in fondo l’offerta dell’incenso che bruciava nel Mishkan ed in seguito nel Mikdash, nel Tempio di Gerusalemme. Il ketoret bruciava quotidianamente ed una volta l’anno bruciava all’interno del Kodesh haKodashim, il luogo più sacro del Tempio.

'Mosè e il vitello d'oro', Nicolas Poussin

Parashat Ki Tissà

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La Parashà di KiTissà è ricca di argomenti di notevole importanza: il censimento del popolo; il grave peccato di cui si macchiarono i figli d’Israele con il culto prestato al vitello d’oro subito dopo aver ricevuto nel Decalogo il precetto “Non ti farai alcuna immagine”; la perorazione di Mosè presso l’Eterno perché perdoni il popolo.

una parashà

Parashà Tetzavvè

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Mishkan
e mikdash rappresentano insieme i luoghi del nostro incontro con Dio, lì dove il mishkan è il luogo dello studio e della gioia, dell’incontro per così dire più intimo e fisico, mentre il mikdash rappresenta il luogo della consapevolezza del nostro limite di fronte il Trascendente, di fronte a ciò che ci fa “tremare” di timore per Dio.

Invasione di cavallette

Parashat Bo

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò 
La parasha in sintesi tratta dei seguenti argomenti: piaga delle cavallette e quella delle tenebre non servono a persuadere Par’ò, che viene minacciato di dover assistere alla morte di tutti i primogeniti.