di Anna Balestrieri
Era il 6 giugno 1967 quando Aharon Bar-Oz, allora giovane soldato israeliano impegnato nella Guerra dei Sei Giorni, scrisse dal fronte a Naomi Shemer per ringraziarla di una canzone che accompagnava i soldati nei giorni della guerra. Non poteva sapere che quel piccolo messaggio sarebbe entrato negli archivi della Biblioteca Nazionale d’Israele e che, quasi sei decenni più tardi, sarebbe stato proprio lui a riconoscerlo in una teca.




