di Ilaria Myr
La lettera di congedo del giornalista, dal 1984 corrispondente da Bruxelles, affronta di petto la stortura della “nuova sinistra”, che “dal pogrom del 7 ottobre, ha trasformato l’ostilità verso il governo Netanyahu – che condivido pienamente – e il legittimo sostegno alla causa palestinese in un antisionismo virulento, maschera di un antisemitismo sfrenato”.



