di Gastón Saidman
L’accordo limita l’attività militare di Israele e, in parte, ci ricorda gli Accordi di Oslo e il piano di ritiro unilaterale, che hanno dato mano libera a Hamas per perseguire il suo nefando obiettivo. Potremmo trovarci di nuovo in una situazione simile? Speriamo che l’Occidente resti vigile rispetto ai movimenti di Hamas, perché, anche se è stato firmato un armistizio, ciò non garantisce che non ci sveglieremo, tra qualche anno, con un’altra sorpresa.
Israele
Due anni dal pogrom del 7 ottobre 2023: commemorazione giovedì 16 ottobre a Milano
La Comunità Ebraica di Milano vi invita a commemorare i due anni del pogrom del 7 ottobre 2023. L’evento è aperto alla cittadinanza. Con la partecipazione di Maurizio Molinari. Giovedì 16 ottobre alle ore 19:30 presso la Sinagoga Centrale di via Guastalla.
Eurovision 2026: Vienna si rifiuta di ospitare l’evento se Israele sarà escluso
di Pietro Baragiola
Il tema della partecipazione israeliana verrà discusso ufficialmente a dicembre, durante l’Assemblea Generale invernale dell’EBU dopo che l’incontro previsto per novembre è stato cancellato alla luce dei recenti sviluppi in Medio Oriente e del raggiunto cessate il fuoco. Mentre il cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che la Germania non parteciperà all’Eurovision 2026 se Israele verrà boicottato.
I resti di Eli Cohen potrebbero tornare in Israele dalla Siria
di Malka Letwin
L’agenzia di stampa statale saudita Al-Hadath ha riferito che i resti della spia israeliana Eli Cohen potrebbero essere consegnati in Israele. L’uomo era conosciuto per era essere una spia del Mossad, che aveva stretto rapporti serrati con fonti politiche e militari siriane. Nel 1965 la sua copertura è stata smascherata e per questo impiccato a Damasco il 18 maggio dello stesso anno.
Gli ostaggi vivi tornano a casa. Ma Hamas restituisce solo 4 corpi sui 28 previsti. L’ira di Israele
di Anna Balestrieri (Gerusalemme)
Sette ostaggi israeliani – Alon Ohel, Gali e Ziv Berman, Matan Angrest, Eitan Mor, Omri Miran e Guy Gilboa-Dalal – sono stati liberati questa mattina a Gaza. È il primo gruppo a tornare a casa nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti.
Storica visita di un presidente indonesiano in Israele
di Nathan Greppi
L’emittente israeliana Channel 12 ha affermato che il Presidente indonesiano Prabowo Subianto dovrebbe arrivare in visita in Israele tra il 14 e il 15 ottobre. Si tratterebbe della prima volta in assoluto che succede, poiché l’Indonesia, paese che ospita la più grande popolazione musulmana a livello mondiale, non ha relazioni diplomatiche ufficiali con Israele.
Spettacolo di Trump alla Knesset: l’uomo d’affari porta la pace in Medio Oriente
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato accolto dai deputati del parlamento israeliano con una standing ovation di due minuti e mezzo. Il presidente ha descritto la giornata come “l’alba storica di un nuovo Medio Oriente”, elogiando gli Stati arabi che hanno mantenuto gli Accordi di Abramo.
Le vite sospese degli ostaggi usciti dai lager di Hamas
di Luciano Bassani
In attesa degli ostaggi ancora vivi, le luci restano accese nelle corsie designate per accogliere i reduci: medici, psicologi e infermieri si preparano a fronteggiare un’emergenza sanitaria e umanitaria senza precedenti. “Molti di loro arriveranno stremati, con segni evidenti di deprivazione e traumi profondi. Il nostro compito sarà restituire loro salute, dignità e sicurezza”, spiega il dottor Amir Halevi, portavoce dell’ospedale Ichilov di Tel Aviv.
Hamas e la guerra in casa: clan, retate e controllo armato
di Davide Cucciati
Secondo la BBC, Hamas ha richiamato circa 7.000 membri delle proprie forze di sicurezza per ristabilire il controllo su aree di Gaza da poco abbandonate dalle truppe israeliane. La mobilitazione è avvenuta tramite chiamate e messaggi di testo, con l’ordine di presentarsi entro 24 ore per “ripulire Gaza da fuorilegge e collaborazionisti con Israele”. Il gruppo palestinese avrebbe anche nominato cinque nuovi governatori.
Voci da Israele: l’incontro ADEI WIZO due anni dopo, tra memoria, paura e speranza
di Davide Servi
Voci da Israele ha restituito un mosaico di prospettive e sentimenti: stanchezza e speranza, paura e determinazione, dolore e desiderio di futuro. E ha mostrato come la forza di Israele risieda non solo nella sua capacità di difendersi, ma soprattutto in quella – antica e sempre nuova – di raccontarsi e ricominciare.
Amit Segal: Gaza verso il modello libanese
di Davide Cucciati
“La fase due potrebbe avvenire un giorno ma non ha nulla a che fare con quanto appena firmato – ha dichiarato il giornalista israeliano -. Questa non è pace. Quando sento dire che Israele sta ‘facendo pace con i nemici’ percepisco nell’aria l’odore di Oslo e le implicazioni che comporta”.
La società israeliana e i suoi nemici
di Nathan Greppi
Da quando è scoppiata la guerra a Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023, Israele sta subendo il più grande processo di criminalizzazione di un intero Stato mai visto nella storia moderna. Per capire come si è arrivati a questo punto, è utile leggere il nuovo saggio dell’opinionista e scrittore Niram Ferretti.














