Israele

“Davide, discolpati!”. Oggi come ieri, la “colpa” di essere ebrei

Italia

di Ilaria Myr
Come denunciò la giornalista Rosellina Balbi in un articolo del 1982, gli ebrei in tutto il mondo venivano incolpati per la guerra di Israele in Libano. E dal 7 ottobre 2023, succede esattamente la stessa cosa: agli ebrei viene chiesto di “discolparsi” per ciò che fa lo Stato di Israele, e in nome delle vittime a Gaza si giustificano attacchi fisici, insulti online, attentati.

Un nuovo Medio Oriente è possibile: le voci arabe che non ti aspetti

Mondo

di Ilaria Myr
Dall’Egitto all’Iraq, dallo Yemen al Libano… Lo scrivono, lo dicono: cambiare si può. Il loro coraggio sta facendo la Storia. Sono giovani, hanno vissuto sulla propria pelle violenza e censura dei diritti civili. Oggi hanno deciso di esporsi. Scopo? Contrastare le autocrazie arabe e l’odio anti-israeliano dei ragazzi occidentali intrisi di pregiudizi e ideologia terzomondista. L’articolo di copertina di Bet Magazine di novembre.

Israele renderà operativo il sistema d’intercettazione laser Iron Beam il prossimo anno

Israele

di Francesco Paolo La Bionda
Il sistema è costituito da due cannoni laser che insieme generano una potenza compresa tra 100 e 150 kW, consentendo di neutralizzare razzi e missili nemici. Non è destinato a sostituire l’Iron Dome o gli altri sistemi di difesa aerea, ma a integrarli e completarli, abbattendo i proiettili più piccoli e lasciando quelli più grandi per le batterie missilistiche più robuste.

Mediatori in azione: proposta di tregua di 30 giorni e rilascio di 11-14 ostaggi a Gaza in discussione

Mondo

di Anna Coen
Una versione aggiornata della bozza in discussione presentata dal capo del Mossad per il conflitto in Medio Oriente non contempla il ritiro totale delle truppe israeliane né un cessate il fuoco, punti essenziali richiesti da Hamas negli ultimi giorni. Ancora numerosi dubbi aperti per la questione del rilascio dei prigionieri e la proposta di una tregua temporanea di un mese.

Diario minimo (di un conflitto). L’Ayatollah è nudo?

Israele

di Luciano Assin, guida turistica in Israele e abitante del kibbutz Sasa al confine con il Libano
Oltre 140 velivoli, 1600 km per ogni direzione, 3 ondate di attacchi, 2 rifornimenti aerei per ogni direzione, decine di bersagli militari colpiti in almeno 6 zone diverse del paese e tutto questo in poco più di 4 ore senza nessun aereo abbattuto o costretto a ritornare alla base causa avaria. In questi numeri sta il successo ma soprattutto il monito del riuscito raid aereo  effettuato nella notte fra venerdì e sabato.