di Nathan Greppi
Il collettivo studentesco avrebbe srotolato un lungo nastro di carta lungo la tromba delle scale e l’atrio. Su di esso, un lungo elenco di nomi di “oltre ventimila bambini uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023”. Il comunicato degli studenti si conclude con la denuncia del “genocidio in atto, lo strumento estremo per portare a compimento il progetto storico della Nakba, l’apice di una strategia volta alla distruzione di un intero popolo e all’eliminazione della presenza palestinese dalla propria terra”. Ma i collettivi studenteschi non sono organi ufficiali della scuola…



