di Redazione
YouTube ha deciso di oscurare il canale dell’associazione Setteottobre, dopo la pubblicazione degli ultimi video degli ostaggi (diffusi da Hamas), con l’accusa di promozione di organizzazioni criminali violente. La chiusura del canale di Setteottobre è un atto di censura. La verità non è un crimine. L’informazione non è terrorismo.
censura
Lo spirito critico e la ricerca della verità. Le Università sono ancora uno spazio sicuro? Il 26 febbraio un evento in Regione Lombardia
Organizzato dall’ADEI-Wizo sezione di Milano e Associazione Setteottobre alla luce dei numerosi fatti di attualità, l’evento vuole analizzare, attraverso vari interventi, come nelle istituzioni fondanti della nostra democrazia si impone la violenza e il sopruso di minoranze che cercano di annullare qualunque espressione di dissenso, la ricerca della verità, il rispetto per le idee, lo spirito critico.
Dire e interdire: la censura come esercizio di potere
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Nel discorso pubblico decidere cosa sia accettabile, e cosa invece vada rifiutato, è anche – e soprattutto – un esercizio di potere. In quanto è fondamentale comprendere chi abbia la reale facoltà di definire quali siano i confini entro i quali sia lecito per tutti dire (ed eventualmente fare) qualcosa.
“Stai zitto!”, “No, lasciami parlare!”. Tra censura e libertà di dire, quali i limiti?
di Francesco Paolo La Bionda
Censura sì, censura no: fino a dove può arrivare la libertà di espressione? «Essere liberi di parlare è un bene comune, da tutelare, nonostante le controindicazioni. Una società libera deve correre il rischio di tollerare anche opinioni senza senso, pericolose». Eppure, basta “sembrare” a favore
di Israele per essere messi a tacere. Intervista a Ernesto Galli della Loggia, storico e intellettuale
La rivista Guernica censura un articolo di un’attivista israeliana per la pace. Nessuna tregua per la caccia alle streghe
di Anna Balestrieri
Molti dei lettori e membri della redazione si sono dimessi dopo la pubblicazione del saggio, contestando la rappresentazione del sionismo e del conflitto in corso in Palestina offerta nel pezzo. La censura e la rimozione del saggio hanno scatenato un dibattito all’interno della comunità letteraria sul trattamento degli autori ebrei ed israeliani negli spazi progressisti.








