di Redazione
Ferma la condanna della Conferenza dei Rabbini d’Europa che ha dichiarato in una nota: “Questa sentenza conferma il divieto di macellazione religiosa e allinea il Belgio ad altri paesi il cui divieto di Shechita risale all’era nazista”.
Belgio
Il Belgio vieta la macellazione rituale, prima tappa di un possibile divieto dell’UE
di Ilaria Ester Ramazzotti
La sentenza conferma di fatto il divieto di un elemento integrante delle macellazioni kasher e halal. Secondo le organizzazioni ebraiche europee, tutto questo potrebbe aprire la porta a un prossimo possibile divieto in tutta l’Unione Europea.
Belgio, un parlamentare ebreo propone di vietare Hezbollah
di Paolo Castellano
Il 25 novembre, un parlamentare del Belgio ha proposto di bandire il gruppo terroristico Hezbollah, presentando un disegno di legge sull’esempio di Olanda, Germania e Regno Unito.
Bruxelles: alla manifestazione contro l’annessione di territori della Cisgiordania si urla ‘Ebrei ricordatevi del massacro di Khaydar”
di Redazione
Un gruppo di manifestanti ha gridato “Khaybar, khaybar, Ya ya’ud, jaysh Muhammad sawfa ya’ud” (“Khaybar, Khaybar oh ebrei, l’esercito di Muhammad tornerà “), slogan che si riferisce alla strage di Khaybar perpetrata dall’esercito di Maometto nel 628, quando quasi tutti gli ebrei maschi dell’oasi di Khaybar furono trucidati e le donne e i bambini presi come schiavi.
Belgio: le sinagoghe di Anversa potrebbero perdere la protezione dell’esercito
di Ilaria Ester Ramazzotti
La decisione è legata a problemi di bilancio sorti con l’emergenza sanitaria del Covid-19, che ha avuto un grave impatto sull’economia oltre a provocare oltre 9 mila vittime.
Anche quest’anno sfilano maschere antisemite al carnevale di Aalst in Belgio
di Ilaria Ester Ramazzotti
Hanno sfilato caricature di ebrei ortodossi stereotipati, con la barba e il naso enorme che si strofinano le mani, slogan che asciavano intendere fossero dei ‘parassiti’, uomini vestiti da insetti con cappelli di pelliccia, ma anche false uniformi e caricature naziste.
“Chiudete il festival antisemita”: l’appello degli ebrei belgi all’UNESCO
di Nathan Greppi
Dopo le polemiche nate l’anno scorso per un carro che rappresentava due ebrei ortodossi come avidi e perfidi, il carnevale della città belga Alst è nuovamente al centro dell’attenzione per aver distribuito dei nastri con immagini caricaturali degli ebrei che controllano l’UNESCO.
Belgio: un uomo cerca di entrare con dei coltelli nella sinagoga di Anversa durante Shavuot
di Paolo Castellano
L’episodio è avvenuto nella mattina del 10 giugno, durante il periodo di celebrazione di Shavuot. Il servizio di sicurezza della comunità ebraica di Anversa ha poi dichiarato che si sono verificati altri comportamenti pericolosi a danno dei cittadini di religione ebraica.
Belgio: per la prima volta un ebreo ortodosso eletto in parlamento
di Nathan Greppi
Michael Freilich, ex-direttore della rivista ebraica belga Joods Actueel, 38 anni, si è candidato con la Nuova Alleanza Fiamminga (abbreviato N-VA in fiammingo), un partito di destra legato al nazionalismo della popolazione fiamminga del paese, e ha ottenuto oltre 13.000 preferenze nella sua città, Anversa, sia da ebrei che da non ebrei.
Belgio: carri antisemiti a una parata di carnevale. Il sindaco di Aalst: “nessun intento malevolo”
di Nathan Greppi
Nella città di Aalst è sfilato per le strade un carro raffigurante due ebrei ortodossi in modo caricaturale e stereotipato, con borse piene di soldi e monete d’oro. Indignate le comunità ebraiche locali.
Dalla Germania fino a 1300 euro al mese agli ex collaboratori del III Reich nel mondo
di Ilaria Myr
Sono 2033 le persone al mondo che a febbraio hanno ricevuto le pensioni versate dal governo tedesco ai vecchi collaboratori del regime nazista o agli arruolati a forza dal III Reich, per un ammontare massimo di 1300 euro al mese. E il Belgio chiede la sospensione dei pagamenti.
Vendute e in declino le sinagoghe del centro di Bruxelles
di Ilaria Ester Ramazzotti
Un tempo attive e frequentate, le sinagoghe del centro storico di Bruxelles mostrano oggi segni di declino e perdita di appartenenti. Fra le cause, l’aumento dell’emigrazione di famiglie ebraiche e di giovani all’estero e in Israele, ma anche lo spostamento della comunità nel sud della città.













