di Anna Balestrieri
Oltre 250 artisti, 42 esposizioni e 21 sedi in tutta la città: la settima Biennale di Gerusalemme esplora il rapporto fra memoria, spiritualità e trauma collettivo. Dal dialogo con le Scritture alle ferite della guerra, le opere trasformano l’esperienza individuale e comunitaria in una ricerca di nuovi linguaggi e possibilità di rinascita.
arte
Il dipinto ritrovato che riporta alla luce la storia di un bambino ebreo nascosto in Francia
di Anna Balestrieri
Per oltre trent’anni è rimasto arrotolato e dimenticato in un deposito del municipio di Houdan, piccolo centro a ovest di Parigi. Solo nel 2024 viene ritrovato e si scopre che l’autore era Philip Orenstein, professore di arte alla Rutgers University, nato in Francia e poi emigrato negli Stati Uniti. Nel 1994 aveva donato il quadro a Houdan, per saldare un debito con il luogo che, durante la guerra, aveva contribuito a salvargli la vita.
7 ottobre, in via Palestro a Milano un murale di aleXsandro Palombo sulla separazione di Noa e Avinatan
di R.C.
Nel terzo anniversario dell’attacco dei terroristi di Hamas, l’artista ricrea una delle immagini simbolo del Nova Music Festival. Noa, portata via in motocicletta, tende il braccio verso Avinatan, catturato da altri terroristi. Pochi giorni fa Israele ha annunciato l’uccisione del terrorista indicato come il conducente della moto.
Gece 2026. Il ciclo pittorico “Eden Amore Infinito” dell’artista Barbara Nahmad
di Michael Soncin
“Eden” è la serie di dipinti di Barbara Nahmad esposti a Milano, al Teatro Franco Parenti, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2026. Durante l’evento, l’artista ha dialogato di fronte alle opere insieme alla curatrice Vittoria Coen.
GECE 2026. Al Franco Parenti la mostra “Eden, amore infinito” di Barbara Nahmad
di Redazione
Domenica 6 settembre, nell’ambito dellla Giornata Europea della Cultura ebraica, nella sessione pomeridiana al Teatro Franco Parenti si terrà alle 15.00 la presentazione della mostra “Eden, amore infinito” dell’artista Barbara Nahmad.
Addio a Yaacov Agam, pioniere dell’arte cinetica: l’artista israeliano si è spento a 98 anni
di Anna Balestrieri
Considerato a livello internazionale tra i fondatori dell’arte cinetica, pittore, scultore e innovatore, Agam ha dedicato oltre sette decenni alla ricerca artistica, trasformando il rapporto tra opera e spettatore e lasciando un segno indelebile nel panorama culturale mondiale.
Con Israele alla Biennale Arte 2026, la memoria si fa acqua nera. Belu-Simion Fainaru: «L’arte deve restare spazio di libertà»
di Anna Balestrieri
Il titolo dell’opera che rappresentrà Israele, Rose of Nothingness, nasce dal confronto con Paul Celan, figura decisiva nell’immaginario dell’artista. Non si tratta di una semplice citazione letteraria, ma di una prossimità profonda, quasi esistenziale. Non soltanto un’installazione, ma un invito. A sostare. Ad ascoltare. A lasciare che l’acqua, il buio, il vuoto e il tempo producano un varco.
Nabatele, la sinagoga sospesa di Anna Kamyshan debutterà alla Biennale di Venezia, ma il Comune non autorizza la location nel canale della Giudecca
di Anna Lesnevskaya
L’opera incarna un padiglione di un Paese che non è mai esistito nel senso convenzionale del termine: Yiddishland Pavilion, uno spazio concettuale, non nazionale sviluppato dall’omonimo collettivo curatoriale composto da Maria Veits e Yevgeniy Fiks. Nabatele è il primo progetto dello Yiddishland Pavilion ad essere stato incluso nel programma ufficiale della Biennale come Evento Collaterale. Purtroppo negata dal Comune la location pensata inizialmente
Biennale di Venezia, il fronte del boicottaggio si allarga: nel mirino Israele
di Anna Balestrieri
A innescare la polemica è stata una lettera promossa dal collettivo Art Not Genocide Alliance, che chiede l’esclusione di Israele dalla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. Il documento porta 178 firme tra artisti, curatori e operatori culturali coinvolti direttamente nella manifestazione.
Dal progetto su Gaza al ritiro dalla Biennale 2026: il Sudafrica lascia vuoto il padiglione a Venezia
di Pietro Baragiola
L’artista sudafricana Gabrielle Goliath era stata scelta per rappresentare il Paese alla Biennale con una performance dal vivo intitolata Elegy, che prevedeva un memoriale per Abu Nada, simbolo delle vittime civili del conflitto a Gaza. Scelta che ha suscitato la reazione del ministro della Cultura sudafricana, Gayton McKenzie, che ha definito la performance “altamente divisiva”.
Passaggi d’Arte: il Museo Poldi Pezzoli porta una delle sue opere più pregiate al Memoriale della Shoah
di R.I.
Dal 26 febbraio al 26 aprile 2026 l’arazzo fiammingo Ester presentata ad Assuero, al Memoriale della Shoah di Milano. Tra le opere più preziose del Museo Poldi Pezzoli, sarà accompagnato da quattro interviste a esperti che offriranno nuove letture tra arte, storia e identità, mostrando come il capolavoro dialoghi con la memoria e i temi di coraggio, minoranze e responsabilità.
Walter Rosenblum, l’umanità nella quotidianità. Quando la fotografia è arte morale
di Marina Gersony
Figlio di immigrati ebrei dell’Europa orientale e cresciuto nel Lower East Side di New York, ha fotografato il Novecento dall’interno delle sue contraddizioni. A Milano, negli ultimi giorni di apertura (fino al 19 febbraio), una mostra raccolta restituisce uno sguardo empatico e partecipe.














