di Anna Balestrieri
Il titolo dell’opera che rappresentrà Israele, Rose of Nothingness, nasce dal confronto con Paul Celan, figura decisiva nell’immaginario dell’artista. Non si tratta di una semplice citazione letteraria, ma di una prossimità profonda, quasi esistenziale. Non soltanto un’installazione, ma un invito. A sostare. Ad ascoltare. A lasciare che l’acqua, il buio, il vuoto e il tempo producano un varco.
arte
Nabatele, la sinagoga sospesa di Anna Kamyshan debutterà alla Biennale di Venezia, ma il Comune non autorizza la location nel canale della Giudecca
di Anna Lesnevskaya
L’opera incarna un padiglione di un Paese che non è mai esistito nel senso convenzionale del termine: Yiddishland Pavilion, uno spazio concettuale, non nazionale sviluppato dall’omonimo collettivo curatoriale composto da Maria Veits e Yevgeniy Fiks. Nabatele è il primo progetto dello Yiddishland Pavilion ad essere stato incluso nel programma ufficiale della Biennale come Evento Collaterale. Purtroppo negata dal Comune la location pensata inizialmente
Biennale di Venezia, il fronte del boicottaggio si allarga: nel mirino Israele
di Anna Balestrieri
A innescare la polemica è stata una lettera promossa dal collettivo Art Not Genocide Alliance, che chiede l’esclusione di Israele dalla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. Il documento porta 178 firme tra artisti, curatori e operatori culturali coinvolti direttamente nella manifestazione.
Dal progetto su Gaza al ritiro dalla Biennale 2026: il Sudafrica lascia vuoto il padiglione a Venezia
di Pietro Baragiola
L’artista sudafricana Gabrielle Goliath era stata scelta per rappresentare il Paese alla Biennale con una performance dal vivo intitolata Elegy, che prevedeva un memoriale per Abu Nada, simbolo delle vittime civili del conflitto a Gaza. Scelta che ha suscitato la reazione del ministro della Cultura sudafricana, Gayton McKenzie, che ha definito la performance “altamente divisiva”.
Passaggi d’Arte: il Museo Poldi Pezzoli porta una delle sue opere più pregiate al Memoriale della Shoah
di R.I.
Dal 26 febbraio al 26 aprile 2026 l’arazzo fiammingo Ester presentata ad Assuero, al Memoriale della Shoah di Milano. Tra le opere più preziose del Museo Poldi Pezzoli, sarà accompagnato da quattro interviste a esperti che offriranno nuove letture tra arte, storia e identità, mostrando come il capolavoro dialoghi con la memoria e i temi di coraggio, minoranze e responsabilità.
Walter Rosenblum, l’umanità nella quotidianità. Quando la fotografia è arte morale
di Marina Gersony
Figlio di immigrati ebrei dell’Europa orientale e cresciuto nel Lower East Side di New York, ha fotografato il Novecento dall’interno delle sue contraddizioni. A Milano, negli ultimi giorni di apertura (fino al 19 febbraio), una mostra raccolta restituisce uno sguardo empatico e partecipe.
Bufera sulla Royal Academy: opere accusate di antisemitismo
di Nina Deutsch
Nel mirino ci sono due lavori firmati da Michael Sandle: una intitolata ‘Terrorist versus smiling mass murderer of innocents’, prezzo 6000 euro. L’altra ‘A propos terror – a pilot doesn’t hear the screams of the women and children he is massacring with impunity’ e viene proposta a 25.000 sterline.
Dai caschi da guerra ai simboli di speranza: l’arte che resiste all’odio. E i giovani artisti protagonisti di un cambiamento
di Marina Gersony
Molti degli artisti coinvolti non toccano un pennello dal 7 ottobre. Ma adesso, per loro, dipingere i caschi diventa un atto di guarigione. Un modo per elaborare il trauma, per trasformare il dolore in espressione, per trovare – tra i colpi del cuore – una strada verso la luce.
Alfred Dreyfus e altre vittime di errori giudiziari ricordate nelle sculture di Nicole Farhi
di Michael Soncin
Venticinque busti in ceramica, scolpiti a mano, ognuno raffigurante le vittime di errori giudiziari in diversi paesi del mondo negli ultimi 125 anni. Sono le opere dell’artista e stilista Nicole Farhi visibili alla Pitzhanger Manor & Gallery di Londra fino al 15 giugno 2025.
“È una rappresentazione della legittimità del popolo ebraico”: arriva a New York la serie di dipinti di Salvador Dalì dedicata alla fondazione di Israele
di Pietro Baragiola
Nel 1966 Samuel Shore, direttore della casa editrice Shorewood di New York, ha commissionato a Dalì un progetto per commemorare l’imminente 20° anniversario della fondazione dello Stato d’Israele. La serie, il cui titolo “Aliyah” significa “Migrazione verso la terra d’Israele”, è costituita da 25 litografie che evidenziano importanti momenti religiosi, storici e politici della storia ebraica.
“Una soluzione giusta ed equa”: il Kunstmuseum di Basilea risarcisce le eredi di un’opera di Pissarro venduta durante le persecuzioni naziste
di Pietro Baragiola
Il dipinto La Maison Rondest, l’Hermitage, Pontoise del 1875 rimarrà parte della collezione permanente del Kunstmuseum di Basilea e sarà esposto nel suo edificio principale, in cambio le eredi riceveranno una somma pattuita da entrambe le parti. Il dipinto fu venduto all’asta ad Amsterdam nel giugno del 1933 dal proprietario Richard Semmel, ebreo tedesco.
L’arte di Silvio Wolf, a Parma e San Vito al Tagliamento, prende forma con delle installazioni site-specific
di Michael Soncin
Per vivere un’esperienza immersiva l’artista ha da poco realizzato due installazioni: “Essere e Divenire. Un Viaggio all’Origine dell’Immagine, della Vita”, dentro lo spazio di Borgo delle Colonne a Parma, fino al 22 dicembre 2024; “I Nomi della Luce. Rivelazione e Occultamento dell’Immagine” presso l’Antico Ospedale della Confraternita dei Battuti, a San Vito al Tagliamento (Pordenone), fino al 12 gennaio 2025.














