Ebrei Globali: La luce dei Tropici e l’ebreo Pissarro

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di testo e foto di Marco Restelli

L'interno del Tempio con il pavimento di sabbia. Charlotte Amalie, St. Thomas. Foto di Marco Restelli“Luogo di nascita  di Camille Pissarro”: solo un piccolo cartello su un portone indica che questa modesta casetta a due piani è il luogo in cui nacque e crebbe uno dei grandi maestri dell’Impressionismo francese. Chiunque di noi ami la pittura impressionista è abituato a collegare il nome di Camille Pissarro a Monet, Cezanne, Renoir, Degas e al colorato mondo dell’arte parigina dell’Ottocento. E così, forse, abbiamo sempre immaginato che l’artista fosse francese. Errore. Le sue radici affondano invece in una delle comunità sefardite dei Caraibi, quella di Charlotte Amalie, vivace cittadina multietnica dell’isola di St. Thomas, che oggi fa parte delle Isole Vergini Americane.
Le prime origini documentate della comunità di St. Thomas risalgono al 1750. La casa della famiglia Pissarro sorge a poche centinaia di metri dalla Sinagoga di Charlotte Amalie (Beracha Veshalom Vegmiluth Hasidim), che fu fondata da sefarditi nel 1796. Il Tempio ha attraversato molte vicissitudini, fra cui un incendio che lo distrusse quasi completamente nel 1831 ma risparmiò i rotoli della Torà e il Ner Tamid; oggi conserva, fra l’altro, un’antica Menorà spagnola, candelabri del periodo coloniale danese, una Bimah in mogano e quattro colonne che simboleggiano Sara, Rachele, Rebecca e Lea. Ma ciò che sorprende il visitatore è il pavimento, che è di sabbia. I membri della comunità spiegano la presenza della sabbia in due modi: come un simbolo dell’esodo dall’Egitto e/o come un ricordo degli usi dei criptogiudei all’epoca dell’Inquisizione spagnola, quando la sabbia serviva ad attutire i rumori dei passi e delle preghiere. Oggi Beracha Veshalom Vegmiluth Hasidim è considerato il più antico Tempio continuativamente in uso che si trovi in territorio americano, ed è compreso nel registro dei luoghi storici degli Stati Uniti d’America.
Ovviamente la comunità ha vissuto numerosi cambiamenti nel corso del tempo, vedendo aumentare o diminuire i propri membri: attualmente consta di circa 120 famiglie, perlopiù aderenti all’Ebraismo Riformato (Union for Reform Judaism), però nello spirito inclusivo “Klal Yisrael” le celebrazioni nel Tempio possono comprendere anche gli usi di ebrei aderenti ad altre tradizioni.

Il figlio più celebre
Ma torniamo ora al figlio più celebre della comunità di St. Thomas: Pissarro. Camille nasce nel 1830 da Rachel Manzana (proveniente da quella che oggi si chiama Repubblica Dominicana) e dal franco-portoghese Frederic Pissarro, che aveva un negozietto nel porto di Charlotte Amalie e commerciava con i danesi; all’epoca, infatti, St. Thomas e le altre isole oggi americane (St. Croix, St. John e alcune decine di atolli) erano colonie danesi. Lo rimasero fino al 1911, quando gli Usa le acquistarono per 25 milioni di dollari in oro dal proprietario, la Compagnia Danese delle Indie Occidentali.
A 12 anni, Camille viene inviato dal padre in Francia per completare la propria educazione e fa ritorno a St. Thomas cinque anni dopo. La vita del commerciante propostagli dal padre però non gli piace, preferisce girare l’isola dipingendo ciò che vede: le magnifiche spiagge e le palme illuminate dalla luce caraibica, ma anche i neri, discendenti degli schiavi africani, portati in catene nei Caraibi per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero. A quell’epoca, i neri sono fra i suoi soggetti preferiti perché (per contrasti fra la famiglia Pissarro e gli anziani della comunità), il piccolo Camille e i suoi fratelli erano stati costretti a frequentare una scuola per neri anziché una per bianchi. Nel 1852, a 22 anni, la prima svolta: Pissarro parte con un amico, l’artista danese Fritz Melbye, per un lungo viaggio di ispirazione artistica in Venezuela. Torna a Charlotte Amalie nel 1854, ormai certo di fare il pittore, e l’anno dopo convince suo padre a lasciarlo partire per Parigi, dove inizierà l’avventura impressionista. Non farà mai più ritorno a St. Thomas.
Oggi i suoi primi dipinti del “periodo americano”, realizzati fra St. Thomas e il Venezuela, sono dispersi in vari musei venezuelani, americani e inglesi. Alcune riproduzioni di quelle opere si possono però ammirare – insieme a quadri di artisti locali – nella Pissarro Gallery che si trova al secondo piano della casa natale del pittore, al numero 14 della Main Street. La Galleria è gestita da una combattiva signora, Debora Wombold, che da molti anni tiene tenacemente aperta (almeno in parte) la casa dell’artista. «A Charlotte Amalie le navi da crociera sbarcano turisti americani in cerca di relax, ma ben pochi di loro conoscono Pissarro e l’Impressionismo, per cui non vengono a visitare la sua casa e la Galleria. Bisognerebbe educare anche i turisti!», afferma Debora Wombold.
«Il mio scopo è far capire alle autorità locali che questa casa, anche dopo di me, dovrà rimanere aperta e trasformata in una Fondazione Pissarro, perché le radici della sua pittura sono qui, nelle luci e nei colori di St. Thomas. Per questo mi sto battendo per trovare fondi pubblici o privati», conclude. Possiamo solo augurarci che la signora Wombold vinca la sua battaglia.

INFO
– Per contatti con la Comunità di
St. Thomas: hebrewcong@islands.vi.
– Per contatti con Debora Wombold: Pissarro Gallery, 14 Main Street, Charlotte Amalie, St. Thomas,
United States Virgin Islands, 00802. Tel. 340/7744621.
– Per un breve video YouTube sulla Pissarro Gallery, clicca QUI

 

Isole Vergini usa / Turismo e matrimoni ebraici
Mazal-tov in un paradiso naturalistico
Le United States Virgin Islands (o USVI, come vengono abbreviate) sono una cinquantina di incantevoli isole e atolli nel Mar dei Caraibi; le principali sono St. Thomas (luogo di nascita del pittore Camille Pissarro), St. Croix e St. John. Colonie danesi per 250 anni, nel 1911 furono acquistate dagli Usa, ma conservano affascinanti centri storici danesi, soprattutto nelle cittadine di Frederiksted e Christiansted a St. Croix. Le isole sono un paradiso naturalistico e meta di crociere; in particolare St. John, il cui territorio è in gran parte riserva naturale, comprende golfi come Trunk Bay, che il National Geographic ha classificato fra “le 10 spiagge più belle del mondo”. Ma oggi queste isole incantate si stanno affermando anche come meta per matrimoni ebraici, con chuppà sulla sabbia bianca e servizio all-inclusive. Info per viaggi: www.isoleverginiusa.it/, email: usvi@themasrl.it
Info per matrimoni ebraici: www.stthomasjewishweddings.com/

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