Mangiare kasher? È più facile con l’App Kosher near me

Tecnologia

di Davide Foa

koshernearmeMettiamo caso che vi troviate a Guayaquil, in Equador, e che vogliate mangiare un bel pasto kosher. Che fare? Semplice, basta avere sul vostro smartphone l’applicazione “Kosher near me” , scaricabile gratuitamente, che vi permetterà di trovare il posto kosher più vicino a voi. Nel caso di Guayaquil, sarete indirizzati verso il ristorante “Kosher Pita Grill”.

Grazie a questa particolare App, creata nel 2011 da Jonathan Myron, siamo oggi in grado di conoscere l’evoluzione e l’espansione del kosher-food in ogni dove.

Coloro che rispettano la Kasherut, ben sapranno di non trovare alcuna difficoltà qualora decidessero di passare per New York. La Grande Mela è infatti, stando ai risultati di “Kosher near me”, il luogo fuori Israele con maggiore concentrazione di ristoranti kosher.

Secondo Myron è piuttosto difficile calcolare l’esatto numero di locali kosher, vista la grande mobilità, con aperture e chiusure continue. Ad ogni modo, stando a dati recenti, ci dovrebbero essere tra i 3500 e i 4000 ristoranti kosher nel mondo, 800 dei quali nella sola New York.

Passando nel vecchio continente, la Francia detiene sicuramente il primato. Sono infatti 300 i ristoranti kosher francesi, su un totale europeo di 700.

Ci sono poi quelle località, come la sopracitata Guayaquil, dove non ci si aspetterebbe certo di trovare un ristorante kosher. Basti pensare al Falafel restaurant di Tokyo, oppure al Caffe Hillel di Caracas.

Stando a quanto dichiarato da Myron sul portale di Ynet News, sembrerebbe che oggi il numero dei ristoranti kosher stia crescendo sempre più. Una crescita dovuta ad una domanda che arriva da più fronti, non solo dagli ebrei osservanti. Molte persone in tutto il mondo, scelgono oggi di mangiare kosher, poiché desiderose di consumare cibo che sia efficacemente controllato e supervisionato da un punto di vista qualitativo.

Lo stesso vale per diversi chef che, stando alle parole di Rachel Orian del “Kosher Delight Magazine”, “cercano di aggiungere ricette kosher ai loro piatti perché sanno quanto sia vantaggioso per il loro business(…). Non c’è alcun dubbio che il kosher-market stia crescendo a dismisura”. Si calcola infatti che l’industria kosher produca ogni anno un fatturato di 13 miliardi di dollari. 

Myron sottolinea inoltre il ruolo dei social network, grazie ai quali circolano sempre più recensioni positive su ristoranti e cibi kosher.

Necessariamente, l’apertura o la chiusura di ristoranti kosher è determinata dalla presenza di popolazione ebraica. Ecco perché, secondo Orian, l’antisemitismo esercita una forte influenza sul mercato del kosher: “nei paesi dove l’antisemitismo è crescente, gli ebrei se ne vanno e i ristoranti kosher chiudono”.

Oggi, rispetto al passato, è certamente più facile avere a disposizione del cibo kosher, e la App di Myron può testimoniarlo. “Anche nelle zone più remote dove non vi è una grande comunità ebraica, è normalmente possibile trovare prodotti kosher nei supermercati o chiedere aiuto al movimento Chabad così come ad altre organizzazioni”, commenta Orian.

Cosa ci riserverà il futuro? Secondo Myron, siamo entrati nella fase del Gourmet Kosher: “vediamo aprire sempre più ristoranti che non si limitano a fornire basilari prodotti kosher ma cercano di avanzare di livello, verso cibo  gourmet (…), investendo significative somme di denaro per offrire ai clienti un’esperienza più ricca”.

 

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