La terra promessa

Spettacolo

Dopo Torino e Milano, martedì 27 novembre, alle ore 18.30, Ermanno Tedeschi apre la sua terza galleria. La ET Gallery capitolina è situata nel rione Sant’Angelo, al numero 7 di via del Portico d’Ottavia, vicino alla Sinagoga.
La galleria inaugura il nuovo spazio con la mostra La Terra Promessa, una collettiva che riunisce ventisette artisti, nazionali ed internazionali, in un multiculturalismo in cui coabitano diverse lingue, ideologie e religioni, congiunte in una medesima tematica. Il titolo scelto ha un significato biblico, ma indica anche il desiderio utopico di abitare un luogo ideale, patria di tutti.

Gli artisti in mostra sono: Michele Bella con i suoi fotomontaggi speculari; Valerio Berruti con un lavoro poetico e minimalista sul ricordo e l’infanzia; Nicola Bolaffi con un’opera informale segnica ed intuitiva; Giovanni Dalessi con una pittura elogio della semplicità quotidiana. Ed ancora, la cosmologia in bilico tra suggestione poetica e allucinazione fantascientifica di Enrico T. De Paris; il lirismo di Enzo Forese; la surreale leggerezza ed ironia di Riccardo Gusmaroli; la scultura poetica di Enrico Iuliano; la ritrattistica iconica e riflessiva di Barbara Nahmad; gli equilibri scultorei di elegante leggerezza di Alex Pinna; la scrittura che affiora in filigrana di Tania Pistone; l’astrattismo imperfetto di Nicola Ponzio, la dimensione vitalistica e sensoriale di David Reimondo. Con la loro essenzialità geometrico-coloristica, il giapponese Kazumasa Mizokami e la coreana Minjung Kim. Interessanti incroci culturali sono rappresentati dalla raffinata essenzialità grafica della produzione scultorea di Jessica Carroll; da Debora Hirsch con la sua ricerca tra reale e virtuale e da Tobia Ravà con la sua figurazione cabalistico numerica dall’atmosfera metafisica. Infine gli israeliani Miriam Cabessa con il suo surrealismo esoterico, Tarin Gartner che con la fotografia rievoca la sua terra natia; David Gerstein con le sue vedute realistico-pop; Tsibi Geva con i suoi echi simbolici della natura; Menashe Kadishman presente in mostra con pitture e sculture; la toccante fotografia di Vardi Kahana; l’estrosità scultorea di Raffael Lomas; le originali creazioni con la carta di Sharon Pazner e l’intimità familiare di Galia Uri.

Di origine torinese, Ermanno Tedeschi ha rivestito cariche nell’amministrazione comunale e ruoli di rilievo nella vita culturale della sua città, come per esempio la presidenza per cinque anni dell’Associazione Amici della Galleria d’Arte Moderna di Torino. Il suo impegno è sempre stato rivolto a divulgare ed approfondire il lavoro di giovani artisti contemporanei italiani e stranieri. Particolare attenzione Tedeschi l’ha dedicata agli artisti israeliani e a quelli che interpretano attraverso l’arte la cultura e le radici ebraiche, impegnandosi a instaurare collegamenti tra l’Italia e Israele. In questo senso si sviluppa il suo lavoro, anche attraverso l’incarico di Presidente dell’Associazione Amici del Museo d’Arte di Tel Aviv, proseguendo il cammino intrapreso da Arturo Schwarz.

Ermanno Tedeschi Gallery
Martedì 27 novembre, ore 18.30
Via del Portico d’Ottavia, 7 – 00186 Roma
Dal 27 Novembre 2007 al 27 Gennaio 2008

Lun. 15.30 – 20.00; Mar. – Ven. 10.00 – 13.00 – 15.30 – 20.00; Sab.- Dom. su appuntamento

Info: www.etgallery.it – info.roma@etgallery.it
Ufficio stampa: Giorgia Calò – +39.348.8938489 – giorgia.cal@gmail.com
Ester Mieli – +39.328.1397835 – ester.mieli@libero.it

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