I bambini del mondo illustrano la Bibbia

Spettacolo

Il progetto-mostra “I bambini del mondo illustrano la Bibbia” è arrivato in maggio in Italia, a Casale Monferrato, dopo aver toccato negli ultimi sei anni 100 paesi, dalla Russia all’America, dalla Polonia a Taiwan, con la partecipazione attiva di circa 850 mila bambini. L’esperienza è interessante perché si tratta di una mostra interattiva nella quale vengono esposti alcuni disegni legati al testo biblico eseguiti da bambini di vari paesi, accanto ai quali, alla fine dell’esposizione, troveranno posto anche i nuovi disegni eseguiti in loco dai giovani visitatori. Questi sono coinvolti da animatori in una sorta di laboratorio di pittura nel quale ognuno, secondo le proprie capacità (ed età), illustra un episodio o una figura biblica. Il risultato è straordinario, perché la fantasia dei bambini viene lasciata libera di esprimersi senza alcun freno. Ma come è nata questa idea?
L’editore Amos Rolnik, ideatore della mostra, racconta come tutto ebbe inizio quando, in prossimità dei festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario dello Stato di Israele, si cercò un mezzo per presentare il Paese a centinaia di milioni di persone sparse in tutto il mondo. La risposta al problema sembrò ovvia: solo la Bibbia poteva essere il Libro che parla a ogni uomo, in decine e decine di paesi e di culture. Nacque così l’idea di un concorso internazionale, in cui i bambini avrebbero illustrato i racconti biblici, senza limitazioni. “La reazione fu incredibile”, dice oggi Rolnik, “la voce si sparse da una nazione all’altra, raggiungendo scuole e famiglie e i bambini del mondo iniziarono a illustrare la Bibbia!”
I disegni sono oggi ormai migliaia. In essi i bambini illustrano non solo una storia ma un arcobaleno di emozioni, di riferimenti e mille modi per accogliere la fede e il pensiero dell’uomo. Dopo aver ricevuto i primi disegni i responsabili, consapevoli dell’effetto creatosi in tutto il mondo, decisero di integrare e accrescere il progetto, allestendo una mostra itinerante di alcuni di questi disegni. Le creazioni dei bambini, spostandosi da un paese all’altro, avrebbero così portato la parola della Bibbia a popoli e geografie diverse.
Il 2006 è stato universalmente dichiarato “anno della Scrittura della Bibbia” e la mostra allestita per tutto il mese di maggio a Casale Monferrato nell’ambito del Festival OyOyOy, inserito nella manifestazione Riso e Rose, rientra a pieno titolo nei concetti di reciprocità e di pace presenti nei Testi sacri.
Tutte le illustrazioni, comprese quelle eseguito in questo mese dai bambini casalesi, verranno depositate nella Casa della Bibbia, edificio attualmente in costruzione nella Valle della Bibbia, presso Gerusalemme, andando ad affiancare il progetto “I popoli del mondo scrivono la Bibbia”, in cui i partecipanti riportano i versetti biblici con la propria calligrafia, formando così una sorta di edizione collettiva del Libro. Un progetto che nel suo insieme sta coinvolgendo i cinque continenti e che, nelle intenzioni degli organizzatori, potrà essere un valido veicolo di conoscenza e tolleranza.

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