Sole e cibo per un’estate al top

Salute

di Fiona Diwan

“Indirizzi l’uomo tutti i suoi atti e le sue attività… alla salute del corpo; e tuttavia scopo della salute del corpo è che l’anima possa disporre di strumenti sani e perfetti onde servirsene per acquistare scienza, virtù morali e intellettuali e per raggiungere quel fine”. (Maimonide)

Il cibo ti fa bella. «Essere più tonici, mantenere una pelle del viso e del corpo elastica, giovane e ben idratata grazie agli alimenti, è possibile. Basta scegliere quelli giusti», spiega Dvora Ancona, dermatologa, specialista in terapie e tecniche anti age. Ovviamente ci sono i cosidetti super-food: le bacche di godjii, ad esempio, un vero toccasana per l’intero organismo; le noci, cibo miracoloso non solo contro le cardiopatie ma quasi per tutto; e poi le mandorle, le noci brasiliane e i semi oleosi (sesamo, zucca, girasole), le arachidi; e ancora l’avocado, che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola.

«Per i capillari sono perfetti i mirtilli rossi, che migliorano la vista e la circolazione. Per la tonicità della pelle ci vogliono le proteine: pollo, pesce, uova (meglio se solo l’albume), legumi ma sempre accompagnati da tantissima acqua da bere. Per il colorito sano e roseo, sono eccezionali le barbabietole, le arance, le carote (aiutano la melanina a ricrearsi). E infine c’è la mela, vera regina dei cibi anti-età. Non abbiamo idea della quantità di vitamine benefiche per pelle e organismo che una sola mela al giorno possa contenere. Sempre per la pelle, ideali sono i kiwi, le fragole e gli spinaci, il tè verde. Una dritta? Un cucchiaino di fagioli neri o rossi prima dei pasti: velocizza il metabolismo in modo eccezionale».

E poi c’è la dieta arcobaleno, facile, di stagione, perfetta per combattere le macchie dell’età sulla pelle: basta scegliere gli alimenti secondo il loro colore. I bianchi (finocchi, sedano, mela, pera, cipolla, cavolfiore), che sono pieni di quercitina, un potente anti-ossidante; i rossi (ravanelli, barbabietole, pomodori, fragole, ciliegie, arance rosse…), proteggono il tessuto epiteliale e la fragilità dei vasi sanguigni; gli arancioni (nespole, carote, albicocche, meloni, pesche…), ricchi di flavonoidi anti-ossidanti e beta-carotene che favorisce il rinnovo dei tessuti; i verdi (broccoli, zucchine, spinaci, kiwi…), antiossidanti pieni di acido folico che previene l’arterosclerosi; i blu-viola (melanzane, radicchio, uva, prugne…), per prevenire le patologie cardiovascolari. «Sono cibi che servono a prevenire le macchie della pelle e gli inestetismi che l’età può provocare». La tintarella veloce? È la più pericolosa, specie dopo i trent’anni. La nostra pelle ha una memoria: dall’ectoderma (che è una parte dell’embrione) si originano le cellule del sistema nervoso e dell’epidermide-derma. Ecco perché qualunque danno fatto alla pelle, come le scottature, viene conservato in memoria. Le macchie sono la zona su cui la melanina non funziona più», spiega la dottoressa Ancona.

«Stare al sole può alterare i delicati meccanismi cellulari. Ecco perché bastano 30 minuti di esposizione per avere i benefici della miracolosa vitamina D, il tempo di una passeggiata mattutina sulla spiaggia, tra le 9 e le 10. Infine qualche accortezza basica: che la crema va messa 30 minuti prima di esporsi al sole, viceversa non fa ancora effetto; che ogni tre ore va ripetuta; che bisogna scegliere sempre una protezione 50 ed evitare il sole tra le 12 e le 16, specie se siete un fototipo 1-2-3-4; che il betacarotene serve per dare più intensità al colore ma non ci protegge dalle ustioni né dai raggi solari. Senza dimenticare che la melanina si attiva per riparare non per prevenire.

Personalmente, visto che non so rinunciare al colore estivo, scelgo gli autoabbronzanti. Non fanno male, non sono chimici, non fanno la pelle gialla (contrariamente a ciò che si crede), sono a base di estratti naturali e si possono rimuovere come un fondotinta, sotto la doccia. Se poi vogliamo curare le macchie dell’età e i capillari rossi, oltre al cibo giusto, bisogna ricorrere al laser, l’unico che garantisce un’azione di fototermolisi selettiva e che non fa danni ai tessuti circostanti».

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