Come esporsi al Sole, il nemico-amico della nostra salute. La formula antiage

Salute

di Marina Gersony

Tutti al mare: da Tel Aviv a Forte dei Marmi

Una proteina ci salverà? La ricerca biotecnologica
israeliana apre interessanti prospettive

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Che il sole faccia bene è un dato assodato. Così com’è assodato che preso senza criterio faccia male: dall’invecchiamento precoce della pelle al rischio di sviluppare dei melanomi. È bene poi sapere che rispetto agli altri mesi estivi, i raggi UV sono più forti in maggio e in giugno, quindi gli esperti raccomandano un’esposizione graduale e una protezione adeguata. Vale soprattutto per i bambini e i giovani tra i 18 e i 34 anni, generalmente i meno attenti ai pericoli del sole: infatti, 1 su 3 ammette di essersi scottato spesso negli ultimi anni, le donne un po’ più degli uomini. Una recente indagine promossa da Roche e condotta da GfK Eurisko su un campione rappresentativo della popolazione italiana, ha rilevato che l’accumularsi delle scottature aumenta il rischio di contrarre un tumore della pelle: si stima che soltanto il sole fuori stagione scotti ogni anno la pelle di oltre 2 milioni di italiani. Un problema da non sottovalutare se si considera che in media un italiano accumula ben 5-6 scottature nel corso della vita, il 15% supera la soglia critica delle 10 ustioni e il 7% ne subisce addirittura più di 20.
Tuttavia, nonostante il martellamento mediatico e le campagne di prevenzione, il cancro della pelle è in aumento. Grazie anche ai frequenti viaggi durante l’anno nei paesi tropicali, l’abuso di lampade abbronzanti, gli agenti inquinanti e altri fattori di stress presenti nell’ambiente. In Israele, dove la principale caratteristica della popolazione è la grande eterogeneità, sono in corso ricerche importanti in questo settore: dai biondi askenaziti dall’incarnato pallido, eredi dei primi olim insediatisi nelle areee steppiche, ai chiari russi/baltici/rumeni/polacchi delle successive ondate migratorie fino agli scuri sabra, sefarditi, italkim e mizrahim nordafricani e mediorientali, i fototipi sono molto diversi.
Non sorprende dunque se proprio da Israele arrivino le nuove formule per proteggere la pelle da tutte le insidie esterne. Recente è la scoperta di alcuni studenti israeliani per attivare le difese naturali del corpo contro il danno ossidativo alla pelle e agli organi interni. Un eccesso di radicali liberi è infatti responsabile di una serie di malattie infiammatorie, disturbi del pigmento, rughe e alcuni tipi di tumori. Come riportato da ISRAEL21c (il rapporto è stato pubblicato sulla rivista Cosmetics da uno studente presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, in collaborazione con i ricercatori del Technion di Haifa), grazie a una nanotecnologia che consiste nell’applicazione di gocce, viene attivato un potente antiossidante chiamato proteina Nrf2 che normalmente coordina la risposta di ogni singola cellula di fronte a fattori di stress tanto interni quanto esterni. «La formula che abbiamo creato potrebbe essere utilizzata sotto forma di farmaco topico per il trattamento di malattie della pelle, sia come mezzo di prevenzione che per il trattamento di varie malattie della pelle, come le infezioni, un’eccessiva esposizione ai raggi UV e infiammazioni», ha spiegato Maya Ben-Yehuda Greenwald, ricercatrice dell’Università Ebraica di Gerusalemme. La presente invenzione potrebbe essere quindi utilizzata dai dermatologi per controllare un’ampia varietà di patologie cutanee.

Attente a macchie e scottature. Mani, collo e viso a rischio

Sane e belle, anche in spiaggia: la pelle va difesa dalle aggressioni luminose

Come possiamo proteggere viso, mani e decolleté al sole? E cosa possiamo fare per evitare la formazione di macchie? Ecco di seguito un prezioso vademecum da spiaggia stilato dalla Dottoressa Dvora Ancona, medico specializzato in tecnologie rigenerative, che già lo scorso mese ci ha regalato consigli utili per questi mesi estivi.

«Partiamo dal viso, la parte più esposta alla luce del sole. Ricordatevi di mettere sempre la crema solare mezz’ora prima dell’esposizione per dare tempo al cosmetico di penetrare nella pelle e ripetete l’applicazione almeno 3-4 volte al giorno, sia al mare che in città.
Tutte le pelli si macchiano, sia le chiare che le scure: esistono creme colorate che evitano “l’effetto maschera” di alcuni prodotti solari ad alta protezione. Esponetevi al sole nelle ore meno calde e muovetevi spesso evitando così i raggi perpendicolari che sono più aggressivi. Indossate sempre un cappello a falda larga per proteggere occhi, pelle del viso e cuoio capelluto. Spruzzate infine costantemente viso e corpo con acqua termale o naturale.  Anche il collo e il decolleté necessitano la massima attenzione poiché la pelle in queste zone è più sottile con pochissime ghiandole sebacee, pertanto si disidratano facilmente e si formano più rughe. I danni più gravi causati dal sole sono le cheratosi solari, la rottura dei vasi in superficie, gli angiomi e i basaliomi (tumori maligni della pelle). Il nostro corpo spesso ci fornisce indizi chiari per riconoscere i basaliomi: si presentano come piccole lesioni superficiali dal colore rosaceo che si esfoliano per poi tornare normali nei giorni successivi. In questi casi, una visita dermatologica tempestiva è fondamentale perché il basalioma va rimosso in tempo per evitare che si estenda.
Per chi ha la pelle chiara consiglio di indossare anche un foulard che protegga collo e décolleté dai raggi solari sia al mare che in città. E non dimenticatevi delle mani, il nostro biglietto da visita insieme al viso! Mettete sempre una protezione solare molto alta e dopo i 50 anni sarebbe meglio usare dei guanti che lascino solo le dita scoperte (anche correndo il rischio di apparire ridicoli!).
Le macchie, tra i segni dell’invecchiamento più vistosi, sono causate da un’alterazione del pigmento presente a livello cutaneo e interessano soprattutto viso, decolleté, mani e gambe. Il miglior antidoto è la prevenzione, a cominciare dall’utilizzo di creme solari con fattore di protezione alto in estate ma anche d’inverno. Anche il consumo di cibi con proprietà antiossidanti e integratori con vitamine A, C, E aiutano ad uniformare il colore, ma non a impedirne la formazione».