A qualcuno piace freddo

Salute

di Marina Gersony

E pazienza se il termometro a Tel Aviv segna 23 gradi. Chanukkà, la Festa delle Luci, può rievocare magiche atmosfere invernali con tanto di neve e di freddo. Quindi, alla faccia del clima mite, molti israeliani si deliziano con bevande calde e Krapfen gustosi. Lo scrive Sabine Brandes sulla Jüdische Allgemeine (http://www.juedische-allgemeine.de/article/view/id/20957).

E se di giorno un sole amichevole splende e riscalda, la sera un vento improvviso può richiedere abiti più pesanti, soprattutto su al Nord, sulle alture o a Gerusalemme.  Mentre i bambini all’asilo sono impegnati da settimane nella preparazione della festa, gli adulti si deliziano con pan di zenzero e vin brulé. Molti ristoranti hanno cambiato menu e propongono piatti invernali. Particolarmente apprezzato in questi giorni è lo Cholent per Shabbat.

Così, mentre i condizionatori delle caffetterie soffiano aria calda e i tavolini all’esterno sono protetti da strutture contro il vento e la pioggia, è arrivato il momento dei sufganiot, i tipici dolci di Chanukkà rigorosamente fritti nell’olio proprio per ricordare il miracolo dell’ampolla… In Israele si possono trovare su ogni tavolo. Si stima un consumo di 24 milioni di pezzi, un giro d’affari di circa 13 milioni di euro e ogni pezzo contiene, sappiatelo, almeno 450 calorie. Fino a pochi anni il ripieno si faceva con la marmellata. Oggi ci sono un’infinità di varianti: sufganiot con Halwa, mele, cannella, vodka o zabaione. Buon appetito e auguri al fegato.

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