Foto in alto: Kate Hudson (Screenshot da Youtube in accordo con la clausola di esonero di responsabilità relativa ai copyright)
di Michael Soncin
La star americana con radici ebraiche ungheresi, che ha scoperto recentemente di essere anche mezza italiana, ha partecipato ad un podcast dove ha ricordato le ricette ebraiche dell’amata nonna. Oggi è lei stessa a preparare la challà, preghiera inclusa.
«Mia nonna era una cuoca straordinaria, ma era una cuoca ebraica molto tradizionale. Amava la challà, le fantastiche polpette di matzà, il brisket (una sorta di brasato di manzo) – il suo era buono da morire – e le latkes».
Con queste parole l’attrice e cantante statunitense Kate Hudson ha ricordato le ricette ebraiche della nonna e tutti i piatti della cultura ebraica che lei stessa oggi ama e prepara. Le pietanze che ha citato appartengono, particolarmente, alla tradizione culinaria aschenazita.
L’occasione è stata una puntata del podcast Table Mannners condotto dal duo madre-figlia ebree Lennie e Jessie Ware, dove parlano principalmente di cibo e famiglia, condividendo un pasto con i loro invitati.
La puntata con ospite la star di Song Sung Blue è stata trasmessa mercoledì scorso. Come menzionato su Algemeiner, la star ha radici ebraiche ungheresi da parte materna. Inoltre, dopo aver fatto un test del Dna, ha scoperto di avere origini tedesche e svedesi, ma per non farsi mancare nulla ha saputo di essere anche per metà italiana, per la precisione siciliana.
Il piatto memorabile a base di matzà

«Mia nonna faceva le migliori polpette di matzà. La loro sofficità le rendeva perfette. Una zuppa di polpette di matzà perfetta… le sue polpette di matzà, niente di paragonabile», ha raccontato Hudson. Conosciute anche con il nome di palline di matzà – o in anglosassone matzò balls – sono una ricetta tipica della festa di Pesach, la Pasqua ebraica, a base di farina di matzà, non lievitata.
Il gusto nostalgico, che Jessie ha chiesto all’attrice vincitrice del Golden Globe, non è solo un indimenticabile ricordo del passato, ma una presenza costante nella vita di Kate. È lei stessa oggi a portare avanti la memoria della nonna, preparando le polpettine a base di pane azzimo.
Blintzes… ai mirtilli!

Il cibo ebraico mi emoziona», ha aggiunto. «E i blintzes, per esempio. Sono cresciuta con i blintzes ai mirtilli e li adoro. L’altro giorno ne ho mangiati alcuni con mia figlia e mi sono emozionata tantissimo. Non siamo una famiglia religiosa. Non andavamo al tempio o meglio lo facevamo quando era ancora in vita mia nonna, ma dopo non abbiamo più portato avanti la parte religiosa del nostro ebraismo. Ma le tradizioni sono meravigliose».
La challà

Un altro classico, immancabile ogni shabbat, è ovviamente la challà, che Hudson prepara anche in formato mini. «Preparo ancora la challà. Preghiamo sulla challà. Facciamo tutto. Ogni volta che la faccio, parliamo di ogni ingrediente, di cosa rappresenta. Ci sono tradizioni così belle. E mia nonna ce le ha trasmesse, nessun altro. Era l’unica. E ringrazio D-o per questo. Sedermi a tavola durante una festa ebraica e il cibo che rappresenta, mi rende semplicemente felice».
Durante la trasmissione l’attrice ha nominato anche le grandi abilità culinarie della madre, la pluripremiata attrice Goldie Hawn: «Sono cresciuta con una madre che sapeva buttare qualsiasi cosa in una pentola, senza ricettario, senza niente, e in qualche modo il risultato era delizioso».
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