Fra gli abolizionisti americani anche un eroe ebreo

 

La popolare canzone “John Brown” non è la sola che celebra le imprese degli eroi americani. La “Ballad of August Bondi” infatti serve a cantare le gesta di un eroe ebreo che alla metà dell’’ottocento combatté nel Kansas a fianco del mitico John Brown per la liberazione degli schiavi.

Una vita avventurosa quella di Bondi: nato nel 1833 a Vienna, si unì appena quindicenne a un gruppo studentesco rivoluzionario ungherese che si batteva per liberare l’Ungheria dal dominio austriaco. La rivolta fallì e lui e la sua famiglia dovettero fuggire negli Stati Uniti. Si stabilirono a St. Louis, e lui racconta che sul Mississippi veniva svegliato dalle grida degli schiavi che venivano frustati a sangue. Quando lesse di un appello che invitava gli americani ad accorrere e a lottare perché il Kansas non si trasformasse in uno stato schiavista non esitò a trasferirsi in Kansas.

Fu lì che incontrò John Brown e quando scoppiò la guerra civile nel 1861 fu arruolato nella Compagnia del Kansas Cavalry. Partecipò a varie battaglie, fu ferito e fatto prigioniero.

All’’età di 63 anni divenne avvocato e morì nel 1907.

Bondi scrisse nella sua autobiografia che aveva sempre cercato di dedicare la vita al progresso e alla libertà,
principi a cui aveva giurato di restare fedele fin dai tempestosi giorni della rivoluzione del 1848

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