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Observatorio Web: crescono i “like” ai contenuti antisemiti in spagnolo

Opinioni

di Ilaria Ester Ramazzotti

Il logo dell'Observatorio WebRiporta contenuti antisemiti circa il 30 per cento delle pagine in lingua spagnola trovate da Google digitando la parola “judio” (ebreo). E sono 484 i video in spagnolo che negano la Shoah e che hanno ricevuto quasi un milione e 700 mila visite nel 2016. Lo rivela Observatorio Web di Buenos Aires, il progetto voluto dal Congreso Judío Latinoamericano (CJL), dalla Asociación Mutual Israelita Argentina (AMIA) e dalla Delegación de Asociaciones Israelitas Argentinas (DAIA).

L’Observatorio, nato nel 2010 allo scopo di monitorare e contrastare tutte le forme di discriminazione e odio diffuse online, ha pubblicato lo scorso 31 agosto un report che mostra come sia in crescita la tendenza ad approvare contenuti antisemiti su YouTube. “I video più visti riguardano la negazione dell’Olocausto”, ha dichiarato al Jerusalem Post il direttore di Obervatorio Web Ariel Siedler; alcuni sono contrassegnati dalla parola “holocuento“, un termine particolare usato in spagnolo per sminuire la Shoah o per suggerire che non sia accaduta, similmente a “holohoax” in inglese o “shoananas” in francese”. Anche su Twitter si riscontrano tendenze alla banalizzazione della Shoah oltre che critiche agli ebrei e Israele.

Sebbene in Argentina esista dal 1988 una legge antidiscriminatoria che riguarda l’editoria e i libri, “andrebbe preso in considerazione un aggiornamento che includa Internet e i social network”, ha aggiunto Siedler.

I risultati del monitoraggio condotto da Observatorio Web sono significativi anche in considerazione della notevole diffusione della lingua spagnola nel mondo.

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