Disinnescare

Opinioni

Il conflitto arabo-israeliano, come tutti i fenomeni complessi e di lunga durata, ha molte cause e tra loro intrecciate. Distinguerle ed analizzarle non rientra nelle intenzioni del presente documento che si preoccupa soltanto di fornire un contributo alla costruzione della pace.
Soluzioni semplici, ammesso che esistano, non sembrano a portata di mano.
E’ tuttavia possibile che venga identificato un fattore causale prevalente la cui rimozione potrebbe aiutare in misura determinante la soluzione globale del suddetto fenomeno complesso.
Non si può negare che troppo a lungo, in quella regione, la lotta dei Palestinesi per un loro Stato abbia anche costituito un alibi, per dittature, fondamentalismi e terrorismi, strumentale all’occultamento dei problemi interni o alla conquista ed al mantenimento del potere. Disinnescando tale fattore di instabilità e conflitti non soltanto soddisferemmo una legittima aspirazione del popolo palestinese, ma, soprattutto, aiuteremmo in misura sostanziale lo Stato di Israele.
E’ un fatto che la diaspora ebraica, ovunque nel mondo, condivide il sentimento che Israele debba rappresentare uno strumento potente di crescita ed emancipazione per tutto il popolo ebreo e che non si possa ulteriormente tollerare la minaccia permanente di guerra e terrorismo che lo sovrasta.
Fuori di Israele tutti gli ebrei dovrebbero quindi sottoscrivere questo appello indirizzandolo ai rispettivi governi affinché chiedano alla Nazioni Unite di:
1) Dichiarare la nascita dello Stato di Palestina, proprio come nel 1948 fu dichiarata la nascita dello Stato di Israele
2) Dare a Gerusalemme uno statuto speciale sopranazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite, compatibile con un suo ruolo futuro di capitale di entrambi gli Stati
3) Infine, ma non meno importante, costituire :
3.1) un fondo internazionale per sostenere la nascita e l’organizzazione civile del nuovo Stato di Palestina
3.2) una commissione bilaterale per disegnare i confini tra i due Stati e con gli Stati viciniori.

Non dovrebbe essere chiamato in causa alcun particolare Stato esterno, che verrebbe percepito come di parte e paternalistico.
Viceversa, un contesto sopranazionale potrebbe finalmente favorire il dialogo tra pari.
Vi invitiamo, come ebrei, a firmare e fare firmare, singolarmente o associati, il presente appello, inviarlo al vostro governo e per conoscenza al “focal point” dell’iniziativa: dino.levi@irma.pa.cnr.it

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