Come si vive una giornata intera completamente disconnessi da cellulari e computer? Prima ancora che il digital detox avesse un nome, c’era già chi lo praticava da millenni. (Foto: Tobia Ravà, Le vibrazioni del settimo giorno, 2026, resina e tempera acrilica su tela)
Il momento della preparazione del sabato viene raccontato mostrando l’abbigliamento tipico delle diverse tradizioni (italiana, ashkenazita e sefardita), ma anche con ricette di cucina e oggetti per apparecchiare la tavola tramandati dalle famiglie ebraiche. Un affondo poi sulla vita della Ferrara ebraica con oggetti di arte cerimoniale come tessuti ricamati del XIX secolo, argenti e pergamene. Di particolare interesse, inoltre, le Tavole della Legge del XVIII secolo in legno intagliato dipinto provenienti dal Museo d’Arte e Storia Antica Ebraica di Casale Monferrato. L’ingresso di Shabbat e l’inizio della giornata di riposo – segnati dall’accensione delle candele- sono presentati nel loro carattere pubblico e privato: la casa e la tradizionale cena del venerdì sera con la preghiera sul vino e sul pane; il tempo in sinagoga, testimoniato anche da manoscritti miniati. Non mancano le curiosità del mondo di oggi con utensili ed elettrodomestici inconsueti: come si riscalda il cibo e si tiene una luce accesa se durante questa giornata è vietato l’utilizzo dell’elettricità? Il percorso si chiude con una sala dedicata alla riflessione sul valore simbolico del numero sette, come settimo è lo Shabbat tra i giorni della settimana. La mostra ha un catalogo bilingue pubblicato da Panozzo Editore.









