Il dipinto 'Il melo' di Gustav Klimt al Musée d'Orsay

Un Klimt del Museo d’Orsay trafugato dai nazisti, torna ai suoi proprietari

Arte

di Michael Soncin
Un dipinto del 1905 del pittore austriaco Gustav Klimt verrà restituito agli eredi dei legittimi proprietari. Il quadro intitolato Cespugli di rose sotto gli alberi è stato appeso per decenni alle pareti del Museo D’Orsay a Parigi.

Come riporta il sito AGI Agenzia Italia, la tela venne sottratta ad una famiglia di ebrei in Austria nel 1938 dai nazisti. Il governo francese ha comunicato che il capolavoro di Klimt sarà restituito alla famiglia di Nora Stiasny (1898-1942), una vittima della Shoah.

La ministra della Cultura Roselyne Bachelot-Narquin ha affermato che “la decisione di restituire un’opera importante delle collezioni pubbliche mostra il nostro impegno verso la giustizia e la riparazione nei confronti delle famiglie depredate”.

Una verità che è rimasta silente per molti anni. Secondo la ministra per molto tempo non si era saputo che il quadro fosse stato sottratto dai nazisti, si tratta di un fatto emerso di recente.

Chi era Nora Stiasny? 

Nora Stiasny, nipote dei grandi collezionisti Viktor e Paula Zuckerkandl fu obbligata a vendere il quadro del grande pittore viennese il cui titolo allora era Il melo per una cifra molto inferiore al suo effettivo valore. Il fatto avvenne nell’agosto del 1938. In seguito, Nora sarà deportata e uccisa assieme alla madre. “La stessa sorte spetterà al marito e al figlio”, si legge dal sito del Museo d’Orsay”.

A dire il vero tentativo di restituzione negli anni Novanta vi era già stato, ma si pensava – erroneamente – che il quadro in questione fosse quello esposto presso la Galleria Belvedere di Vienna. La restituzione avvenne nel 2001 ed il dipinto si chiamava Il melo II. “Tuttavia, a luglio 2017, le autorità austriache incaricate delle ricerche di provenienza sul patrimonio hanno concluso che vi era stato un errore sull’opera restituita”.

Il Qui pro quo venne in seguito chiarito grazie all’azione congiunta tra le varie parti coinvolte che riguardano rispettivamente i due musei e le autorità politiche dei due paesi nonché i rappresentanti dei discendenti di Nora Stiasny.

Una restituzione non ancora terminata

Dal comunicato del celebre museo francese si evince che “la restituzione annunciata non può attuarsi immediatamente”. Sembrerebbe a causi di ostacoli o forse meglio dire ostruzioni, di natura legale. “Per rendere effettiva la restituzione di Rose sotto gli alberi ai discendenti di Nora Stiasny, il governo francese presenterà il prima possibile un progetto di legge che autorizzi l’uscita dell’opera dalle proprie collezioni, sulla base della spoliazione avvenuta nel 1938”.

I quadri di Klimt ne sanno qualcosa sulle intricate questioni concernenti la restituzione di opere trafugate dal nazismo e sottratte agli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Come dimenticare la storia dello stupendo ritratto di Adele Bloch-Bauer del 1907? Una vicenda che fece tanto scalpore, immortalata nello splendido film Woman in Gold.

“La complessità del caso ricorda l’importanza della ricerca della provenienza e la necessità di precisare il percorso delle opere tra il 1933 e il 1945, per accertarsi che i beni culturali oggi conservati nelle collezioni pubbliche francesi non siano stati oggetto di spoliazioni antisemite durante quel periodo”.

Nel 2019 il Ministero della Cultura Francese ha istituito una sezione per ricercare i beni sottratti tra il 1933 e il 1945. Riguardo alla collezione di Viktor Zuckerkandl e alla storia della sua famiglia tra il 1920 e il 1940 sono recentemente apparse nuove notizie che hanno permesso di capire meglio il tragitto delle diverse opere acquistate dal collezionista. In questo modo la conoscenza delle opere di sua appartenenza si è ampliata.

“ È grazie a questi nuovi elementi che è stato possibile stabilire la provenienza dell’opera di Klimt custodita al Museo d’Orsay”.

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