Ritrovato in Galilea un capitello con iscrizioni ebraiche di mille e 800 anni fa

Arte

di Ilaria Ester Ramazzotti

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Il capitello di una colonna risalente mille e 800 anni fa ritrovato nel sito di un’antica sinagoga nella località di Pek’in

Il capitello calcareo di una colonna risalente mille e 800 anni fa, con una scritta dedicatoria in caratteri ebraici, è stato ritrovato nel sito di un’antica sinagoga nella località di Pek’in, nella Galilea occidentale. La notizia è stata riportata lo scorso 21 febbraio dal Jerusalem Post.

L’Autorità israeliana per le Antichità ha fatto sapere che il reperto archeologico è stato rinvenuto nel cortile dell’antico edificio, e che “una prima analisi delle incisioni suggerisce che queste siano delle iscrizioni dedicatorie scritte in onore dei donatori [sostenitori n.d.r.] della sinagoga”. “Credo che queste iscrizioni potranno aggiungere qualcosa di importante alle nostre conoscenze circa l’insediamento ebraico nel villaggio di Pek’in durante i periodi romano e bizantino”, ha detto Yoav Lerer, ispettore dell’Autorità per le Antichità. Alcuni midrash e fonti talmudiche riportano eventi e racconti sui saggi e sugli studiosi galileiani che in quei periodi vivevano a Pek’in. Fra questi, Lerer ricorda Rabbi Shimon Bar Yochai, che là, in una grotta, si nascondeva dai romani.

Il ministro degli Affari e del Patrimonio israeliano, Ze’ev Elkin, ha descritto Pek’in come uno dei luoghi più significativi della Galilea. Si tratta di “un luogo dove vi è sempre stata una presenza ebraica – ha sottolineato -, ed e un grande onore per me che una scoperta così importante sia stata fatta durante il mio mandato, una scoperta che parla degli ultimi duemila anni di storia della Terra d’Israele”.

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