Un professore all'incontro di saluto per le terze medie in uscita

Terza media: un saluto commosso per concludere un ciclo importante (rigorosamente a distanza)

Scuola

di Redazione
Martedì 16 giugno i ragazzi che hanno finito la terza media alla Scuola ebraica hanno potuto salutare, rigorosamente a distanza e con mascherine, compagni e professori in un incontro in piccolo comitato – una sezione per volta e un accompagnatore – voluto dall’Assessorato alla Scuola.

Il dirigente scolastico Agostino Miele ha sottolineato l’impegno della Scuola ebraica nel gestire, fin dall’inizio dell’emergenza, la didattica a distanza e la volontà di tornare in classe a settembre. “Ce l’abbiamo messa tutta. Vi ringrazio per la partecipazione di questi mesi. Volevo augurare una buona scuola superiore a tutti”.

Anche l’assessore Timna Colombo si è complimentata con i ragazzi, che in questi tre mesi hanno reagito in modo esemplare. “Questo è un saluto, non è la festa di fine anno, ma simbolicamente siete tornati a scuola. Vi auguro a un futuro radioso. A chi lascia la scuola: le radici che avete messo qui vi permetteranno di crescere rigogliosi ovunque abbiate deciso di andare. Il legame con questa scuola è indissolubile e magari tornerete qui con i vostri figli e magari qualcuno di voi diventerà Assessore alla Scuola… Questi tre mesi ci hanno insegnato qualcosa. A voi ragazzi faccio i complimenti: mentre i genitori hanno mostrato preoccupazione, voi ci avete dato una bella lezione, mantenendo anche i rapporti sociali fra voi grazie alle tecnologie. L’obiettivo è tornare appena possiamo in classe.

Grazie a Roberta Vital e l’Adei di Milano è stato poi donato ad ogni ragazzo un libro informativo scritto da Giovanni Quer in cui si danno degli strumenti per capire meglio come si esprime l‘antisemitismo contemporaneo manifestato sempre di più attraverso la discriminazione nei confronti Israele. Era prevista una conferenza con i ragazzi della scuola annullata a causa del Covid ma ci è sembrato importante comunque comunque fare avere loro i libri.

I ragazzi e i professori hanno ricevuto un pacchetto con un piccolo rinfresco individuale (essendo vietati i buffet) e si sono salutati affettuosamente, ma rigorosamente a distanza. Un modo speciale per celebrare un momento unico.

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