Scuola, un laboratorio in memoria di Michele Silvers e un ponte fra tecnologia, creatività e nuove idee

Scuola

di Roberto Zadik

Non solo un laboratorio informatico ma un vero e proprio punto di incontro per le giovani generazioni dove poter sviluppare le proprie potenzialità, dalle tecnologie alla matematica, dallo story-telling, al progetto Net@ e creare nuove opportunità didattiche e professionali. Dedicato alla memoria di Michele Silvers, tragicamente scomparso dieci anni fa e brillante studente della Facoltà di Architettura (una serie di suoi progetti esposti sui muri dell’aula ne testimoniano lo spiccato talento), il laboratorio è stato inaugurato martedì 17 dicembre. A parlarne la madre di Michele, Silvia Hassan, oltre a docenti della scuola ebraica, come Dani Maknouz e la vicepreside Esterina Dana, il presidente Milo Hasbani, Pia Jarach, consigliera di Milano Ebraica e l’assessore alle Scuole Timna Colombo e il presidente della Ort Italia,  Roberto Jarach. Tante le tematiche affrontate per promuovere un’idea che è cresciuta su se stessa, con il sostegno operativo e concreto di Silvia, e di una serie di persone che hanno lavorato costantemente in questi mesi per realizzare qualcosa che unisca il ricordo di Michele con la progettualità e le iniziative che si terranno nei prossimi mesi. Fra queste il progetto Net@ che, finanziato dal Keren Hayesod, sta avendo grande successo fra i giovani in Israele, ha già creato migliaia di professionisti  e che arriverà anche nel laboratorio, permettendo ai ragazzi della scuola e della Comunità di ‘digitalizzarsi’ creando professionalità e opportunità lavorative, come avviene nello Stato ebraico. Molti ragazzi provenienti spesso da situazioni svantaggiate e cresciuti nelle periferie all’interno di realtà estremamente disagiate riescono a entrare nel mondo del lavoro con esiti di grande successo.

Un modo per creare competenze e professionalità, per sintonizzare i ragazzi sulle tecnologie più innovative, migliorando anche il livello di inglese e di ebraico e creando «un circolo virtuoso dove tutti danno a tutti – come ha sottolineato Pia Jarach -; una studentessa della scuola si è talmente innamorata del progetto che è diventata ambasciatrice di Net@ presentandolo in giro, anche in Comune». Entusiasta della nuova iniziativa anche Timna Colombo, che ha detto: «Il Laboratorio Michele Silvers  trasforma una semplice aula un centro culturale a tutto tondo, non solo per chi proviene dall’ambito scientifico ma anche per gli studenti dell’area umanistica; un luogo di aggregazione e di interazione fra persone provenienti da diverse realtà e ambiti». Una sede dove poter imparare nuovi sistemi informatici o matematici, con la possibilità di riparare il proprio computer sviluppando competenze, lavorando tutti assieme, anche in inglese, con gli studenti israeliani o stranieri, ma anche stimolando la propria creatività.

Fra le attività del nuovo laboratorio è in programma anche lo story telling, dove gli studenti diventeranno “maestri” degli adulti della Comunità che, grazie alle tecnologie, potranno raccontare le loro origini egiziane, turche, siriane o ashkenazite ricostruendo vite e testimonianze culturali che in altro modo andrebbero perse. Soddisfatto anche Roberto Jarach che ha visto questo progetto «sviluppatosi negli anni, quando ero alla presidenza. Ora finalmente siamo alla realizzazione di questa idea».

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