Fondazione Scuola, Cena di Gala d’eccezione fra ospiti, discorsi, festeggiamenti e raccolta fondi

Scuola

di Roberto Zadik

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Il team della Fondazione Scuola durante la cena di gala

Come ogni anno, la Fondazione Scuola ha organizzato giovedì 25 maggio una prestigiosa e gioiosa Cena di Gala. L’iniziativa che ha avuto la finalità di valorizzare la scuola e la centralità dello studio nella tradizione ebraica, come ha puntualizzato il Rabbino Capo Rav Arbib, e la raccolta fondi per il completamento di alcune aule delle scuole elementari,  ha coinvolto, prima nei giardini della scuola con un gustoso cocktail e poi nell’Aula Magna, con cena e varie performance, una serie di personalità importanti sia a livello nazionale che comunitario.

In tema di ospiti hanno partecipato all’iniziativa messa a punto dalla presidente Karen Nahum e dal suo affiatato team, a livello cittadino il prefetto di Milano Luciana Lamorgese, il vice sindaco Anna Scavuzzo, l’ex vice sindaco e avvocato Ada Lucia De Cesaris, il direttore della Stampa Maurizio Molinari, salito sul palco per un brillante discorso sul futuro e le sue opportunità per le giovani generazioni, il giornalista e scrittore Pierluigi Battista e l’imprenditore Matteo Marzotto. Assente per impegni istituzionali il Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli che ha comunque portato i suoi saluti alla Fondazione e alla Comunità.

A livello comunitario oltre ai membri della Fondazione, da Karen Nahum al Past President Marco Grego, a Cobi Benatoff che ha messo in evidenza “l’importanza del donare per la sopravvivenza e la vitalità di questa scuola che è il cuore della Comunità”, presenti i due presidenti Raffaele Besso e Milo Hasbani, il Rabbino Capo, Rav Alfonso Arbib,  il Segretario Alfonso Sassun, il presidente del Keren Hayesod Andrea Jarach, il vice presidente della Fondazione Memoriale della Shoah Roberto Jarach, il presidente di Gariwo Gabriele Nissim, il regista Ruggero Gabbai, i consiglieri comunitari Claudia Terracina, Joyce Bigio e Alberto Levi e il presidente dell’Ucei Noemi Di Segni, l’Assessore alla Formazione Livia Ottolenghi e Giorgio Mortara vicepresidente Ucei. Questi solo alcuni dei “big” che hanno affollato la serata accompagnata dalle succulente pietanze preparate dalla Elite Kosher Events e dalla signora Ilda Minkowitz, sia all’aperitivo che alla cena. Tutte pietanze a base di latte e senza carne “preparate seguendo i massimi standard sia in termini di qualità che di presentazione e puntando alla più assoluta cura del dettaglio” come hanno specificato sia la Mikowitz che il suo collega Leonardo Bruno per una società nata dalla precedente “Il Convivium” e attiva da più di vent’anni nel campo della ristorazione, ora capeggiata da Ruth Minkowitz, figlia della signora Ilda.

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Il giardino della scuola allestito per la Cena di Gala della Fondazione Scuola 2017

In tema di piatti agli oltre 400 invitati della serata è stato servito su tavoli con fiori e tovaglie bianche, un raffinato menu, realizzato dalla Elite Kosher, con risotto al parmigiano con ribes e briciole di Amaretto, branzino ripieno di pomodoro e basilico al profumo d’arancia e per dessert terra di cioccolato con mousse al frutto della passione, frutti estivi e crema di cioccolato bianco.

Parte centrale dell’evento è stata la cena preceduta e intermezzata da varie performance, discorsi e importanti momenti di condivisione e di festeggiamento. Tutto è cominciato nell’Aula Magna “vestita a festa” con l’esecuzione prima che venisse servito il cibo, con una esibizione al pianoforte di Naomi Galante che ha eseguito le Prime note della famosa “Per Elisa” del grande Beethoeven, rielaborata in chiave dance, in versione 2.0, con l’aiuto dell’amico Jonathan Mouhaddab. Subito dopo, presentati dalla modella spagnola Laura Barriales come tutti gli altri ospiti e esibizioni, si sono esibiti i ragazzi delle Quarte Elementari in uno scatenato balletto sulle note di una canzone israeliana vivace come “Rak Rozà Lirkod” di Omer Adam, seguiti e coordinati dalla preside delle Elementari Claudia Bagnarelli. “Sono molto contenta di queste due settimane di lavoro intenso e produttivo – ha detto la Bagnarelli sul palco – ci tenevamo molto a questa serata e ringraziamo  molto con questo piccolo contributo la Fondazione per tutto quello che fa per noi”. Successivamente tutti si sono alzati in piedi per l’inno italiano e israeliano seguiti dalla celebre canzone di Naomi Shemer “Yerushalaim Shel Zahav” (Gerusalemme d’’oro).

Fra i protagonisti della serata è stata Karen Nahum che nel suo discorso ha ringraziato tutte le istituzioni, i presidenti Besso e Hasbani,  gli sponsor come la Banca Albertini e gli assessori alla scuola, Davide Hazan e la sua vice Vanessa Alazraki. La Nahum ha espresso anche grande soddisfazione per la raccolta fondi con gli oltre 300mila euro, raccolti sia l’anno scorso che in quello precedente descrivendo progetti importanti della Fondazione, come l’assegnazione di Borse di Studio e il piano di ristrutturazione delle elementari e il sostegno ai ragazzi con bisogni speciali. Fra le iniziative la Presidentessa della Fondazione ha fatto sapere che il Parlamento di Bruxelles su invito dell’Onorevole Lara Comi ha deciso di coinvolgere i ragazzi della nostra scuola in una mostra di arte e, sempre in tema di iniziative con la scuola, la professoressa Vanessa  Kamkhaji presenterà il progetto “Teatro Francese” al Teatro Elfo Puccini”.

Sempre seguendo il programma delle iniziative di questi giorni “domenica 4 giugno – ha continuato la Nahum – a Venezia ci sarà un ricordo di Paola Sereni con la sua famiglia”. La Nahum ha ringraziato calorosamente anche la sua squadra lavorativa, composta da Cecilia Benatoff, Cobi Benatoff, Michel Cohen, Marco Grego, Dalia Gubbay, Dodi Hasbani, Guido Jarach, Michele Sciama, Piergiorgio Segre ,Simone Sinai, Sara Tedeschi Blei, le già consigliere Stella Habib e Antonella Jarach, e il fantastico team che lavora per la fondazione Karen Ourfali, Dalia Hason, Nelly Weissy e Dalia Sciama.

Nella lista di persone salite sul palco, durante la cena, da segnalare gli interventi del Rabbino Capo Rav Alfonso Arbib, dell’imprenditore Matteo Marzotto e di Cobi Benatoff. Molto emozionante anche l’intervento di Ariela Tepes, la madre di Jonathan un ragazzo autistico che con immagini video toccanti ha ringraziato “l’impegno e l’apertura della scuola nel venire incontro alle necessità di mio figlio e della nostra famiglia.” Nel suo discorso Rav Arbib ha messo in risalto la centralità della scuola “al centro di ogni comunità da sempre. Anche nelle persecuzioni del Quattrocento che dopo l’avvento della Peste Nera si abbatterono sugli ebrei in varie città della Germania e tanti vennero uccisi o espulsi. Nonostante queste persecuzioni gli ebrei del luogo fondarono scuole e accademie di studio difendendole con tenacia. Senza la scuola e l’istruzione la società regredisce e non avanza e mandare avanti una scuola come questa è costosissimo e molto complesso per questo ci vuole l’impegno di tutti”.

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La conduttrice Adriana Barriales e l’imprenditore Matteo Marzotto durante la Cena di Gala

Marzotto invece si è definito molto “onorato di una serata come questa perché la vostra Comunità è una dimostrazione di come l’altruismo e la coesione siano fondamentali. Nelle mie varie attività imprenditoriali, prima fra tutte la Fondazione per la Lotta alla Fibrosi Cistica della quale sono presidente ho dovuto scontrarmi contro l’individualismo ma ogni anno andiamo in controtendenza rispetto alla crisi e da vent’anni raccogliamo successi e riconoscimenti”. Marzotto ha ricordato che “dopo la morte di mia sorella per questa malattia genetica, ho deciso nel 1997 di dedicarmi a questo progetto e sono contento dell’ottimo livello della Sanità Italiana e del nostro team composto da 550 ricecatori e oltre 170 laboratori. L’Italia ha il primato di essere l’unico Paese Europeo in cui si cura la fibrosi cistica”.

Interventi conclusivi sono stati quelli di Cobi Benatoff e del Direttore della Stampa Maurizio Molinari. Benatoff, che ha una lunga esperienza comunitaria sia a livello nazionale che europeo, ha evidenziato che con la Fondazione Scuola “abbiamo cominciato 20 anni fa. Inizialmente ci sembrava un’idea un po’ strana ma poi abbiamo capito che era la scelta giusta e oggi tutti riconoscono l’importanza della Fondazione per la scuola e per la Comunità.” “Per questo” ha aggiunto “è necessario sostenere la scuola, nonostante rispetto al passato, la crisi e una diminuzione della cultura del dare e della tzedakà nelle nuove generazioni renda più difficile il nostro lavoro”.

E il “Give back” il restituire quello che la scuola è stata in grado di dare come formazione e impegno a ragazzi di oggi e ai tanti adulti e professionisti presenti in sala è stato il tema dominante dell’evento. Su questa scia anche il Direttore della Stampa che ha ricordato rivolgendosi ai giovani della Scuola “quanto sia una generazione al centro di innovazioni che stanno cambiando la storia e che tutto si sta accelerando rispetto al recente passato. Ad esempio a Manhattan è stato inventato un telescopio per il controllo dello spostamento del traffico o in Massachussets è stato recentemente inventato un metodo di agricoltura verticale per ottenere più raccolti nel minor tempo possibile.” “Tutto questo pone le nuove generazioni” ha detto Molinari “nella costante sfida di inaugurare nuove professioni e di reinventarsi facendo mestieri completamente diversi dai propri genitori”.

In conclusione della serata è stato proiettato un video riassuntivo della Fondazione e della Scuola e Karen Nahum ha ringraziato tutti i partecipanti dando appuntamento all’anno prossimo.

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