Si sono concluse le Maccabiadi a Roma

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“E’ stata una bella esperienza, senz’altro straordinaria per i giovani”. dice Dolly Hoully, milanese, appena tornata dalle Maccabiadi Europee tenutesi a Roma, dove ha fatto parte della squadra di bridge. “Da ragazza ho partecipato alle Maccabiadi in Israele, nelle gare di atletica: era stato bellissimo e ho voluto partecipare di nuovo a questo incontro internazionale”.

“Roma è stata una città molto accogliente, credo che il momento di maggior incontro con la città sia stata la Maccabi Run”, racconta.

Quasi tremila persone, fra professionisti e amatori, hanno infatti partecipato all’European Maccabi Run, aperta a tutti: undici chilometri di corsa all’insegna del rispetto reciproco, della pace e del confronto per festeggiare la dodicesima edizione dei Giochi Europei Maccabi.
Il percorso dell’European Maccabi Run, organizzata in collaborazione con l’Atielle, ha toccato i luoghi più significativi della presenza ebraica a Roma compresa la Sinagoga di Lungotevere dei Cenci. La “Stracittadina” è stato un momento centrale dei Giochi Europei: l’iscrizione alla corsa è andata al di là di ogni aspettativa ed è stata un’occasione per mettere in risalto il millenario legame tra la Capitale e la Comunità più antica della Diaspora.

“Un altro momento toccante”, continua Dolly, “è stata la cerimonia al Tempio Maggiore per l’apertura della Manifestazione. Poi la sfilata di tutte le squadre allo stadio, più di duemila persone, con le luci, i coriandoli, la festa… Giovanna Melandri, ministro dello Sport, Walter Veltroni e Francesco Rutelli hanno indirizzato i discorsi ufficiali a tutti noi. E’ stato un bel momento”.
“L’unica cosa che è un po’ mancata, dal punto di vista organizzativo, è stata l’informazione non proprio tempestiva sugli orari e le sedi delle gare, e anche la possibilità di passare più tempo insieme, al di là del momento delle partite, per noi non giovanissimi: le squadre sono rimaste divise per nazionalità, forse anche per motivi di sicurezza, essendo alloggiati in alberghi diversi. I più giovani invece erano tutti nello stesso albergo, hanno mangiato insieme, vissuto più intensamente l’atmosfera. Credo che siano stati tutti molto felici di questa esperienza”.

Nel grande campo di baseball dell’Acqua Acetosa si è tenuta infine la cerimonia di chiusura della dodicesima edizione dei Giochi Europei Maccabi 2007. Sul palco al centro dello stadio la Kfar Saba Youth Band, diretta da Nachman Yariv, ha dato vita ad un concerto in onore dei circa 1.700 atleti di 37 nazioni che si sono sfidati negli otto giorni di gare e del pubblico che durante tutta la durata dei Giochi ha affollato i campi di gare. A salutare tutti il presidente del Comitato Organizzativo dei Giochi, Vittorio Pavoncello, il presidente del Comitato europeo del Maccabi, Stuart Lustigman e il Presidente del Maccabi World Union Jeanne Futeran. Per tutti l’appuntamento è al 2011, alla tredicesima edizione della manifestazione per cui sono in lizza Vienna, Madrid e San Pietroburgo.

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