Porte aperte a Milano

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Nuovo, intenso successo di partecipazione, al tempio di via della Guastalla, per l’ottavo appuntamento della Giornata europea della cultura ebraica. I milanesi in città nonostante l’ultimo fine settimana della stagione delle ferie si sono presentati a migliaia davanti ai cancelli della sinagoga della loro città per ascoltare il messaggio del rabbino capo della città lombarda Alfonso Arbib e partecipare alle visite guidate, alle conferenze, agli spettacoli che hanno costellato la Giornata.

L’edizione milanese della Giornata (la manifestazione si tiene contemporaneamente in molte città, in particolare dove hanno sede le 21 comunità ebraiche italiane) ha così confermato, come era avvenuto anche negli scorsi anni, la metropoli lombarda come il principale polo di attrazione e di incontro fra gli ebrei italiani e la popolazione.

In quello che è ormai diventato un appuntamento fisso fra la città e le istituzioni degli ebrei milanesi, il portavoce della Comunità ebraica di Milano Yasha Reibman ha rivolto ai presenti che riempivano la sala un saluto di benvenuto. In prima fila, fra le autorità intervenute, anche il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato. Coltivare un rapporto aperto e costruttivo con la società circostante, aveva ricordato il presidente della Comunità Leone Soued, costituisce una delle priorità degli ebrei milanesi.

Rav Arbib ha affrontato il tema della Testimonianza dal punto di vista della tradizione ebraica. Lasciandosi guidare dalle parole del profeta Isaia (“Voi siete i miei testimoni”, cap. 43,10), è stata analizzata la necessità di fare chiarezza fra le nostre affermazioni e i nostri comportamenti, fra le parole e i fatti. Da questa analisi emerge anche un’indicazione di quali sono le nostre potenzialità come individui e come com unità.
Ha fatto seguito un’analisi del rabbino Alberto Somekh sulle testimonianze di rabbini sefarditi in Italia.

La giornata è proseguita con un’intensa frequentazione degli stand gastronomici e culturali allestiti nei giardini che si trovano alle spalle del tempio. Nel pomeriggio don Pier Francesco Fumagalli, consultore della Commissione della Santa Sede per i rapporti religiosi con l’ebraismo, è stato calorosamente accolto dagli ebrei milanesi e dagli ospiti per una conferenza dedicata al patrimonio culturale ebraico custodito nelle biblioteche milanesi e in particolare nella Biblioteca Ambrosiana.

Molto seguiti anche gli spettacoli. Nel recital Testimonianze poetiche: momenti lirici dell’ebraismo femminile, Sabra Del Mare è stata accompagnata dalla violinista Margarita Egorova. In serata al Teatro Olmetto l’associazione teatrale Duende, ha presentato un testo dello scrittore israeliano David Grossman: La guerra che non si può vincere con l’adattamento e la regia di Eugenio De Giorgi. Hanno partecipato Alberto Faregna, Amanda Sanni, Giovanna Neiger, Mattia Preti, Miriam Camerini, Roberto Talso.

La Giornata della Cultura avrà un seguito anche oggi, lunedì 3 settembre, con un concerto al Circolo Filologico di via Filodrammatici. L’Ensemble Salomone Rossi presenterà un concerto con musiche di Haendel ispirato alla figura biblica di Ester.

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