Rav Alfonso Arbib e Milo Hasbani

Al Bet Din il supporto di due “mediatori”

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di Ilaria Myr
Il nuovo anno si apre per la Comunità ebraica di Milano con un’importante novità.

Con la riconferma del Dayan Rav Gad Eldad, il Consiglio e il rabbino capo Rav Alfonso Arbib hanno approvato, durante la riunione del 15 settembre, l’introduzione di due figure di supporto al Bet Din di Milano. Una proposta, questa, presente già nei programmi delle due liste, Milano Ebraica e Wellcommunity, che sono riuscite a concretizzarla agli inizi di settembre. Collaboreranno dunque con il Bet Din due persone esterne al Consiglio, individuate dal presidente Milo Hasbani in Elio Toaff e Davide Nahum e approvate favorevolmente da rav Arbib, che ha ringraziato il presidente per il suo impegno.

«Partendo dal presupposto che la materia halachica spetta al rabbino capo, abbiamo pensato che fosse utile fornire a Lui e al Bet Din un supporto esterno, che potesse dare un aiuto concreto nella gestione delle molte e diverse questioni di cui si occupa un tribunale rabbinico – spiega il presidente della Comunità Milo Hasbani -. I due nominativi che abbiamo proposto sono stati accettati dal Rabbino e in Consiglio il 15 settembre abbiamo votato favorevolmente all’unanimità».

«Per ghiurim, ghittim, e tutte le altre questioni di competenza del Bet Din, le due persone svolgeranno un ruolo di supporto agli interessati – aggiunge Rav Arbib -, fungendo anche da supporto psicologico, qualora necessario».

Nel dettaglio, per quanto riguarda i ghiurim i due collaboratori potrebbero individuare famiglie osservanti che possano accompagnare i candidati nel percorso di conversione, coinvolgendole nella celebrazione dello Shabbat e delle feste e fungendo da guida per altre mitzvòt (come per esempio la kashrùt). Inoltre, dovranno introdurre gradualmente, in accordo con il Bet Din, il candidato nella vita della comunità ebraica.

Inoltre, dovranno fungere da interfaccia tra i candidati e il Bet Din, rendendo più agile la comunicazione fra le due parti. Infine, potranno suggerire al Bet Din eventuali attività di supporto non ancora messe in atto e che possano aiutare il percorso intrapreso.

Nei prossimi mesi verrà organizzato un incontro fra il Dayan e il Consiglio, mentre ogni tre mesi circa sarà svolta una relazione al Consiglio dal Rabbino capo con l’ausilio dei due mediatori sull’attività del Bet Din (senza ovviamente entrare nei casi particolari).

 

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