Inaugurazione dell’anno sociale all’Adei di Milano

Insider-Associazioni

Inaugurazione dell’anno sociale all’Adei di Milano il 12 settembre presenti il rabbino capo, Alfonso Arbib e signora, i maggiorenti della Comunità, il presidente Leone Soued, il presidente del BB Daniele Leoni, Ziva Fisher in rappresentanza dell’Adei nazionale, Rirì Fiano, presidente dell’associazione a Milano oltre a un pubblico numeroso e partecipe. All’ingresso un tavolo imbandito con frutta e fiori preannunciava la prossima ricorrenza di Rosh Ha Shanà.
Molti messaggi di saluto e in particolare quello di Rirì Fiano che, dopo aver ringraziato i presenti, ha ricordato con commozione i recenti avvenimenti bellici e in particolare la situazione dei bambini israeliani rimasti traumatizzati dal conflitto e che soffrono ora di incubi e sussulti ricorrenti per il lungo periodo passato nei rifugi. A questi danni morali si aggiungono quelli materiali per la distruzione di alcuni edifici scolastici, come l’asilo nido di Maalot, sovvenzionato dall’Adei. Questo ha urgente bisogno di essere ricostruito per far riprendere ai bambini una vita normale.

Discorso della Presidente Adei-Wizo di Milano Rirì Fiano

Caro Presidente della Comunità, egregio signor Rabbino, consiglieri ed assessori tutti, carissima Presidente nazionale dell’Adei Wizo signora Ziwa Fisher, care nostre consigliere, care socie tutte, carissimi amici.
A tutti voi il ringraziamento più caldo del Consiglio Milanese dell’Adei Wizo, per essere qui presenti questa sera a scambiarci gli auguri di Shanà Tovà.
Siamo felici e commosse chc questo sia il primo incontro ebraico pubblico (a parte la Giornata della Cultura) dopo la “tempesta” che ha sconvolto l’estate di noi tutti e, più che altro, quella dei nostri fratelli israeliani.
Naturalmente, l’invito a brindare allegramente tutti insieme l’avevamo pensato ed era partito prima del “Diluvio” ma abbiamo voluto mantenere ugualmente questo appuntamento “sereno”, perché noi, tutti noi, siamo abituati a rialzare la testa e a guardare avanti anche dopo le sciagure più terribili.

Certo, anche oggi, nonostante la giornata di festa, noi piangiamo i nostri morti e pensiamo con immenso affetto alle famiglie dei tre soldati rapiti alle quali auguriamo con tutto il cuore di poter riabbracciare presto i loro cari.
E sappiamo anche – come ci scrive la Presidente mondiale della Wizo che peraltro ci ha tenuto quotidianamente al corrente della guerra e dell’enorme lavoro che le Wizennes facevano per evacuare i bimbi e le loro famiglie dal nord – che neppure la ripresa, psicologica e materiale, sarà facile. Stiamo parlando di difficoltà materiali, non di beghe politiche, che Israele e i suoi abitanti debbono affrontare. l bimbi dopo un mese circa di vita nei
rifugi, sono traumatizzati, hanno incubi notturni e sussultano ad ogni minimo rumore; alcuni genitori non hanno più lavoro perché le piccole aziende hanno dovuto nel frattempo chiudere e così non pochi miluimnikim sono per ora a spasso.

Noi, dell’Adei Wizo, stiamo cercando, con ogni mezzo, di aiutare questa ricostruzione morale e materiale.

Alcuni edifici scolastici sono stati colpiti – fra essi l’asilo nido di Maalot, sovvenzionato dall’Adei.
Aiutateci anche voi, anche con la vostra stima e benevolenza, ad aiutare Israele, i suoi bimbi e le sue donne: siateci vicini in ogni modo, per esempio acquistando i nostri prodotti per Rosh Ha Shanà.

Desidero solo aggiungere, da parte di noi tutte, l’auspicio di un anno migliore, colmo di serenità e di pace per tutto il nostro popolo, per tutto il Medio Oriente, e per l’umanità intera.
E permettetemi, infine davvero, di aggiungere due versi di una canzoncina che cantavamo, ignari, noi piccoli ebrei del ’37 – ’38: “Israel buttalo giù, ti ritorna sempre su!” E io confido che questo sarà sempre valido.

Rirì Fiano

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