La riunioine su Zoom del 15 settembre del Consiglio della Comunità

Consiglio: nuove disposizioni per il voto UCEI e conti (quasi) in ordine

di Nathan Greppi
Si è svolta su Zoom la sera di martedì 15 settembre la riunione del Consiglio della Comunità Ebraica di Milano, moderata dal Segretario Generale Alfonso Sassun.

Dopo l’approvazione del verbale, si è parlato delle elezioni del consiglio UCEI del 15 novembre, “le prime in cui si potrà votare in tutti i seggi utilizzando il codice fiscale, con un database unico dei votanti che garantisce l’univocità del voto. Ci sarà una lettura ottica delle schede di voto che permetterà di avere abbastanza velocemente il risultato delle elezioni,” ha spiegato Sassun, aggiungendo che anche i residenti all’estero potranno votare.

Si è poi parlato del Bet Din, per il quale è stato riconfermato Rav Gad Eldad come Dayan e sono stati individuati due collaboratori a supporto (vedi notizia). “Ciò su cui abbiamo concordato nelle precedenti discussioni è l’assoluta autonomia del Bet Din – ha spiegato Rav Alfonso Arbib -. Altro elemento è che ci fosse bisogno di un ausilio: è stato proposto da entrambe le liste, alle ultime elezioni, di mettere delle persone che facessero da tramite tra il tribunale rabbinico e le persone che vi si presentano. Abbiamo concordato che queste persone venissero nominate dal Rabbino Capo, e sebbene non potranno avere influenza sulle decisioni del Bet Din, potranno collaborare con esso.”

È stato fatto un bilancio positivo della Giornata Europea della Cultura Ebraica, che come ha spiegato l’Assessore alla Cultura Gadi Schoenheit, “è stata una giornata straordinaria, con molti pezzi sui maggiori media (Corriere, Repubblica, Il Giorno, ecc.), con 20.000 accessi sul sito e 4.000 collegamenti singoli agli eventi su Zoom. 1.500 solo per sentire Rav Sacks la domenica pomeriggio. Dal punto di vista dei costi, abbiamo avuto sponsor per oltre 19.300 euro. Alla comunità la GECE è costata circa 3.000 euro.” Il prossimo evento che si vorrebbe fare dopo le feste è il Festival della Musica Israeliana, per l’inverno.

Riguardo alle finanze, Hamaui ha parlato del bilancio: “Ci sono 2 messaggi forti sulla situazione finanziaria: il primo è che finalmente la comunità sta andando bene, abbiamo liquidità e le entrate sono in linea con gli anni passati. La nota dolente è la scuola, dove abbiamo uno scaduto di 258.000 euro, una cifra molto più importante degli anni precedenti (l’anno scorso erano 80.000).” Ha mostrato un grafico per mostrare i contributi arretrati degli altri anni e di questo, facendo vedere come a parte la scuola per il resto i conti vanno bene o sono in linea con gli ultimi anni. “Un ottimo risultato anche perché ad oggi non c’è nessun mese di tensione particolare per la liquidità.” Da segnalare anche che la Comunità ebraica sta procedendo al recupero dei crediti presso chi ha conti in sospeso con i contributi della comunità, attraverso un lavoro capillare di contatto one to one, che continuerà anche nei prossimi mesi.

Timna Colombo, Assessore alla Scuola, ha parlato della situazione della scuola di Via Mayer, che ha ripreso in pieno le attività: “C’è stato un altissimo lavoro preparatorio per gestire la situazione Covid, con gli ingressi scaglionati e i termo-scanner, una volta messa in acqua la barca sta andando. Prima dell’apertura della scuola, sono stati eseguiti test sierologici pungidito su base volontaria, che hanno avuto una grandissima adesione sia tra il personale (docente e non) che tra gli alunni. Abbiamo alcune novità, come una nuova coordinatrice del nido che deve ripensare il progetto pedagogico”.

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