Assemblea: all’unanimità approvato il Bilancio. Positivo il risultato di gestione

di Ester Moscati

Nonostante sia stato un anno drammatico, che ha richiesto grande unità d’intenti e capacità di affrontare le sfide che la pandemia ha lanciato, la Comunità ebraica di Milano ha dimostrato, con la coesione e un grande impegno personale di tutti, di riuscire a gestire anche l’emergenza. L’Assemblea del 15 dicembre per l’approvazione del bilancio ha certificato questa realtà.

Presenti – o meglio collegati sulla piattaforma Zoom, teatro virtuale ormai da mesi di tanti incontri – oltre al Presidente Milo Hasbani e al Rabbino Capo Rav Alfonso Arbib, Assessori e Consiglieri CEM, tra i quali Rony Hamaui, Assessore al Bilancio, il Segretario generale Alfonso Sassun e il responsabile amministrativo Massimo Perseu, oltre ad alcuni (pochissimi, purtroppo) iscritti.

Proprio Rony Hamaui presenta con soddisfazione il Bilancio, che vede nel raffronto 2019-2020 un saldo attivo di circa 2 milioni di euro.

“Gran parte di questo successo è dovuto alle entrate straordinarie, lasciti e donazioni per circa 1 milione di euro – ha puntualizzato Hamaui – ma anche anche a una buona e sana gestione che ha contenuto i costi. Alcune voci sono davvero in controtendenza, come il saldo positivo della Scuola (+800 mila euro).  Anche il debito che veleggiava verso i 12 milioni di euro, si è ridotto a circa 10,5 milioni, e il saldo positivo di quest’anno consente di abbassarlo ulteriormente. Insomma la situazione finanziaria della CEM è nettamente migliorata. La Comunità sta diventando davvero virtuosa. Le entrate sono arrivate a oltre 12 milioni di euro, mentre le uscite sono diminuite di quasi 1,5 milioni di euro”. Anche per il 2021, la previsione di Bilancio è un attivo di 340 mila euro, “le uscite aumenteranno ma la previsione è di un sostanziale e consolidato pareggio di bilancio”.  Entrate straordinarie per 320 mila euro sono già di fatto acquisite e si sta facendo un lavoro importante per il recupero dei crediti pregressi.

Torniamo al dato più significativo: 800 mila euro di saldo attivo per la Scuola: “E’ dovuto a una gestione molto attenta delle risorse – spiega Hamaui – e anche alla cassa integrazione per gli stipendi degli insegnanti. Tutto questo è avvenuto dando comunque un ottimo servizio agli studenti attraverso la Didattica a distanza, subito attivata all’inizio della emergenza sanitaria,  e nonostante le spese straordinarie di sanificazione dell’Istituto e per tutte le pratiche costanti per la sicurezza anti-Covid“.

Anche il bilancio del Servizio Sociale è positivo (+ 205 mila euro) e quello della RSA (+874 mila euro), che consolida una situazione nota, nonostante il fatto che, per la pandemia, sia stato necessario impegnare moltissime risorse (che hanno consentito di raggiungere il risultato più importante di tutti: la sicurezza dei nostri anziani).

“In questi due anni – ha detto Rony Hamaui – abbiamo attuato una buona gestione, completando l’opera del precedente Consiglio. La CEM si sta avviando verso una situazione stabile di equilibrio gestionale ben lontana dal default che abbiamo rischiato solo pochi anni fa”.  E ci sono ancora tante azioni da intraprendere, come la rivalutazione dei cespiti, iniziative di raccolta fondi. “Sono molto soddisfatto e orgoglioso perché tutta la squadra della Comunità, tutto il Consiglio e i responsabili dei vari settori hanno lavorato con una unità di intenti e capacità professionali che hanno dato buoni frutti. Voglio ringraziare soprattutto Alfonso Sassun e Massimo Perseu per il loro impegno decisivo”.

Alfonso Sassun ha voluto precisare che “è un lavoro che parte da lontano. Abbiamo affrontato l’emergenza con gli strumenti che la situazione ci ha fornito. Per esempio, abbiamo utilizzato le possibilità contemplate dal DPCM sulla cassa integrazione“, che la Comunità ha sostenuto e integrato secondo le necessità, lavorando sugli orari e le condizioni. Oltre ad aver provocato danni e dolore, e la necessità di affrontare una situazione che ha messo in grave crisi gran parte della Comunità, la pandemia e i relativi DPCM hanno consentito di usufruire di agevolazioni, come la cassa integrazione per i dipendenti. Tutto questo però non è stato un processo automatico ma ha richiesto un lavoro certosino per focalizzare ogni singola situazione. Il Segretario Generale Sassun ha voluto per questo ringraziare Miriam Levi e Rosalinda Melis dell’Ufficio Personale. “Abbiamo risparmiato, all’inizio del lockdown, anche bloccando subito i contratti per forniture che non sono purtroppo state più necessarie, come la mensa della Scuola. Con il Presidente Milo Hasbani abbiamo subito cercato risorse e da Israele e Canada ci sono giunti aiuti per coprire le spese extra per il coronavirus, per i dispositivi di protezione e la sanificazione. E’ stato un momento di grande incertezza e per affrontarlo abbiamo coinvolto tutti i settori della CEM. Sono qui da 12 anni; allora avevamo un bilancio negativo di 4 milioni di euro all’anno, ora siamo a un bilancio positivo di 2 milioni. Voglio ringraziare Massimo Perseu che ha portato alla Certificazione del Bilancio. Ora stiamo lavorando anche per portare i valori degli immobili alla giusta rivalutazione”.

Il Presidente Milo Hasbani ha dichiarato: “Io credo che dietro a questi numeri ci sia il lavoro di una grande squadra e l’impegno di tutto il Consiglio, di tutti gli Assessori. In questa situazione terribile che abbiamo affrontato, ci siamo accorti che facendo vedere il nostro impegno e i nostri risultati, come nella Residenza Anziani, molti enti hanno deciso di darci una mano: EFI con contributi per la scuola, la JDC con il sostegno alle famiglie in difficoltà economica a causa della pandemia, la ORT, la Fondazione Scuola. Dimostrandoci attivi e concreti, si è stretta una rete di solidarietà molto efficace. Ora non dobbiamo abbassare la guardia. Abbiamo 900 mila euro di spese fisse mensili, siamo in regola con i versamenti di Tasse e contributi, e con i pagamenti ai fornitori. Le cose stanno funzionando. Io credo ai miracoli ma dietro questi risultati ci sono persone: voglio ringraziare il dirigente scolastico Agostino Miele e tutti i docenti della Scuola; Alfonso Sassun e Massimo Perseu; tutto il team dell’amministrazione; i Vicepresidenti Antonella Musatti e Raffaele Besso. Voglio ringraziare i Servizi Sociali, la dirigente della RSA Daniela Giustiniani, il Consiglio, il Rabbino Capo la Fondazione Scuola e tutti gli iscritti”.

L’assessore al Bilancio Rony Hamaui ha tenuto a sottolineare che “il risultato economico positivo è avvenuto in un quadro di grande offerta di servizi sempre eccellenti“. Le restrizioni del lockdown hanno dato l’avvio a progetti inimmaginabili prima: le lezioni di Rav Arbib su Facebook hanno avuto un successo strepitoso, con centinaia di visualizzazioni; le conferenze di Kesher e quelle aperte alla cittadinanza su Zoom, di altissimo livello, grazie all’iniziativa dell’Assessore alla Cultura Gadi Schoenheit e all’impegno di Paola Boccia hanno registrato un grande consenso di pubblico e un’ampia partecipazione.

Dobbiamo fare di più per i Giovani – ha detto ancora Hamaui – è l’obiettivo strategico per il prossimo anno, anche in termini di budget. Aiutarli a socializzare e fornirgli strumenti per l’accesso al mondo del lavoro”, anche se, come ha detto l’Assessore Olympia Foà “Quest’anno abbiamo coinvolto i ragazzi in azioni di volontariato per far fronte alla pandemia: abbiamo organizzato i JTalks che sono stato molto seguiti; il concerto ai Bagni Misteriosi per la chiusura della Giornata europea della Cultura ebraica… Speriamo per il 2021, almeno nel secondo semestre, che sia possibile riprendere le attività in presenza. I giovani hanno bisogno di vedersi, di frequentarsi. Zoom non è sufficiente”.

Dal pubblico è intervenuto Cobi Benatoff sul tema dei giovani, suggerendo l’assunzione di una persona dedicata, un consulente specializzato, come avviene nelle comunità negli Usa e nel Regno unito.

Rav Alfonso Arbib ha preso la parola per sottolineare che “Stiamo lavorando tutti in una condizione molto strana. Io mi sento ancora dentro una tempesta. Bene per i risultati economici, ma non dimentichiamoci che dobbiamo ancora fare i conti con una situazione estremamente difficile. Ha ragione Olympia; gli incontri dal vivo con le persone sono un’altra cosa. Nonostante il successo degli eventi online, non dobbiamo dimenticare chi sta male, chi vive da solo. La Comunità ha fatto tutto quanto era possibile, ma non è finita;  ha preso l’importante decisione di sospendere per sei mesi il pagamento delle teudòt da parte degli esercenti. Ottima iniziativa che però testimonia una situazione drammatica in cui si trovano tante famiglie, tante persone della comunità”.

A fine serata, Rony Hamaui ha posto il problema della destinazione dell’immobile di Via Eupili 8, sede del CDEC e dello storico Tempio. A giugno il CDEC si trasferirà negli spazi del Memoriale, lasciando vuoto gran parte dell’edificio (del valore di circa 5 milioni di euro), che ha bisogno di importanti lavori di ristrutturazione. “Abbiamo bisogno di idee e proposte su questo argomento”, ha concluso.

Si è passati alla votazione del Bilancio, che è stato approvato all’unanimità, anche dal Consiglio che è seguito immediatamente dopo la chiusura dell’Assemblea. 

In conclusione, Milo Hasbani rileva che “Neppure con la ‘comodità’ di partecipare all’Assemblea stando tranquillamente a casa, è aumentata la partecipazione degli iscritti a questo appuntamento.  Solo 10 iscritti hanno seguito questa diretta Zoom. La struttura della Comunità e il Consiglio hanno fatto un egregio lavoro e hanno bisogno di sentire la comunità vicina“.

 

 

 

 

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