Nati Sotto una Buona Stella: quando la Torà incontra il sushi

Giovani

di Naomi Stern

serata-sushi2Riso, salmone, tonno, avocado, mango, sesamo e Torà. Questi gli ingredienti della serata di Nati Sotto una Buona Stella, organizzata da Efes2, che ha riunito nel Tempio di via Eupili più di 60 ragazzi, dai 17 ai 35 anni.

La serata ha dato il via al primo Sushi All You Can Eat comunitario. E dopo il sushi e il sashimi, la salsa di soia e il wasabi, ha preso la parola Marco Ottolenghi.

La lezione, incentrata sulla domanda “Il momento in cui nasciamo può influire sulla nostra vita?” ha dato spazio allo studio della “Lettera sull’astrologia dei rabbini francesi del 1096.

Ci si è interrogati poi su quale rapporto ci sia tra la magia e l’idolatria, riprendendo il passo di Maimonide in cui si parla della nascita dell’idolatria.

Per Rashi la base per accettare la vita così com’è è di comportarsi con semplicità e di non interrogarsi troppo sul futuro.

Maimonide esprime invece una posizione rigida a riguardo: non esiste alcuna forza all’infuori di D-o che possa influenzare il genere umano. C’è sempre una giustizia divina che non riusciamo a vedere. In campo ci sono due giocatori: l’essere umano e D-o, le cose che possono capitare all’uomo capitano solo per volere divino.

Anche per Nachmanide è vietato praticare magia e la vera libertà dell’uomo sta nel fatto di non dipendere da un destino predeterminato.

Continua Marco Ottolenghi: “Il popolo ebraico, poco dopo esser uscito dall’Egitto, riceve la prima mitzvà: istituire un nuovo calendario che possa far combaciare le stagioni con i mesi lunari. Siccome il calendario lunare ha 11 giorni in meno dell’anno solare, alcuni anni, come questo per esempio, aggiungiamo un altro mese di Adar.

serata-sushiE’ interessante notare come tutta la definizione del calendario ebraico dipenda da calcoli fatti dall’uomo. Anche perché lo schiavo non è padrone del suo tempo. L’uomo libero deve quindi diventare padrone del suo. Siccome abbiamo detto come sia l’uomo a stabilire le date, così non può essere possibile che siano gli astri ad influire su di esso. È l’uomo a determinare che giorno sia; le date le hanno sempre decise gli uomini. Ma quando è Shabbat lo è per gli ebrei di tutto il mondo. Questo ciclo di 7 giorni non dipende da nessun tipo di movimento degli astri”.

Ma cosa dice Maimonide in risposta ai rabbini francesi?

“La capacità e la facoltà del libero arbitrio è la rappresentazione dell’immagine divina dell’uomo. Se l’uomo fosse predestinato, questo libero arbitrio sarebbe una presa in giro. Non possono esistere altri elementi che influenzano l’uomo. L’uomo nato con il libero arbitrio si rende responsabile delle sue azioni e non si scarica della sua responsabilità di fronte ad esse.

Dal punto di vista teologico, se crediamo che D-o è uno, da quale forza potrebbe nascere il destino? Se crediamo al destino è come se negassimo l’unicità di D-o. In campo ci sono sempre e comunque due giocatori, l’uomo e D-o”.

A conclusione di questa prima serata, organizzata grazie a Marta ed Eddie Olifson, l’augurio per tutti i giovani presenti di rivedersi presto.

@NaoStern

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