Vita Ebraica

Moshe Idel, il chirurgo della Kabbalah: l’incontro Kesher

Kesher

di Anna Balestrieri
La riunione ha attirato studiosi e appassionati per una discussione avvincente, offrendo spunti critici e aneddoti sul percorso intellettuale dell’autore. Tra questioni filologiche, interpretazioni storiche e il recupero di testi inediti, l’incontro ha confermato la straordinaria capacità di Idel di illuminare aspetti inesplorati della Kabbalah.

“Despáchame” di Brenda Bronfman, al teatro Quarta Parete

Appuntamenti
di R. C.
Brenda Bronfman ha realizzato lo spettacolo teatrale Despáchame, di cui è regista, drammaturga e interprete insieme alla collega argentina Daniela Funes. Dopo alcune rappresentazioni in vari teatri d’Argentina lo spettacolo è stato rielaborato e arricchito alla luce dei recenti avvenimenti, e verrà presentato a Milano, in italiano, nei giorni 5 e 6 aprile al teatro Quarta Parete.

Parashat Vayakhel. L’amore, insieme di spirito e corpo

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando le donne offrirono gli specchi con cui avevano acceso l’amore nei loro mariti nei giorni più bui dell’Egitto, Dio disse a Mosè: “Questi sono più preziosi di ogni altra cosa.” Le donne avevano compreso, meglio degli uomini, cosa significa amare Dio “con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze.”

Israele spiegato attraverso le canzoni uscite dopo il 7 ottobre nel “Progetto 710”

Appuntamenti

di Michael Soncin
Le canzoni uscite dopo il 7 ottobre diventano un pretesto per descrivere la società israeliana dal punto di vista emozionale, un aspetto spesso trascurato dai diversi media. Nasce così il “Progetto 710” a cura di Jonathan Sierra, che ha raccolto le canzoni israeliane nel sito Songs710.com. Dal progetto è nato anche un corso online in partenza dal 23 marzo, dove saranno affrontati e approfonditi i vari argomenti.

Parashat Ki Tissà. Una società è libera se ha leggi incise nelle anime dei suoi membri

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Cherut è la libertà che nasce in una società in cui le persone non solo conoscono la legge, ma la studiano fino a inciderla nel proprio cuore, come i Comandamenti furono incisi sulla pietra. Questo è il contributo unico del popolo ebraico: essere una nazione di giuristi, perché solo quando la legge è incisa nelle anime si può realizzare la libertà collettiva senza sacrificare quella individuale.