di Michael Soncin
È ritenuto il primo studio al mondo che dimostra la ‘comunicazione’ uditiva tra due i regni dei viventi: il mondo animale e quello vegetale. La ricerca, pubblicata su eLife, ha visto la collaborazione del Dipartimento di Zoologia e di Scienze Vegetali dell’Università di Tel Aviv.
Personaggi e Storie
Golda Meir, all’asta la lettera sul massacro alle Olimpiadi di Monaco del 1972
di Malka Letwin
Il prezzo di partenza stimato della celebre lettera si aggira attorno ai 5300 euro. Le parole utilizzate da Golda Meir colpiscono per essere senza tempo. Frasi che sembrano scritte oggi, in perfetta linea con l’attuale periodo storico
Rabbi Nachman: la sua tomba in Ucraina, dichiarata patrimonio nazionale
di Malka Letwin
Durante la visita a Kiev del ministro degli esteri israeliano Gideon Saar, il ministro degli esteri ucraino Andrii Sybiha ha annunciato la decisione di dichiarare la tomba di rabbi Nachman di Breslov patrimonio nazionale.
Ozzy Osbourne, non solo “pioniere” dell’Heavy Metal: la moglie ebrea, il legame con Israele e la lotta contro l’antisemitismo
Kundan Lal Gupta, l’industriale indiano che salvò 14 ebrei senza far rumore
di Davide Cucciati
Come racconta il nipote nel libro ‘A rescue in Vienna’, nel 1938 Gupta a Vienna conobbe una giovane coppia ebrea, che gli raccontò delle crescenti persecuzioni contro gli ebrei in Austria. Colpito da quella testimonianza, l’imprenditore ideò un piano tanto audace quanto ingegnoso: fondare imprese reali o fittizie con l’unico obiettivo di ottenere visti di lavoro per ebrei austriaci.
Lo sapevate che? “Esterica”, la Santa inventata dagli ebrei spagnoli
di Ilaria Myr
Dei “conversos” – gli ebrei cacciati nel 1492 dai Re Cattolici Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, e obbligati con la violenza a convertirsi – e dei loro sforzi di mantenere le tradizioni ebraiche di nascosto, si conoscono alcuni aneddoti. Non è però molto nota la storia del Festival di Santa Esterica, una festività che crearono in sostituzione di Purim dopo la loro espulsione dalla Spagna alla fine del XV secolo.
La festa, celebrata principalmente nelle Americhe, dove si erano rifugiati molti cripto-ebrei, era dedicata a una santa “cattolica” immaginaria chiamata “Esterica”, fortemente ispirata alla regina Ester (la desinenza “ico-ica” è tipica degli ebrei di origine spagnola). Durante la festa, le donne digiunavano per tre giorni, come fecero Ester, suo zio Mordechai e gli ebrei di Persia prima dell’incontro con il re Assuero. Inoltre, accendevano candele e preparavano un banchetto kasher con le loro figlie, trasmettendo così la conoscenza della cucina tradizionale ebraica. Le celebrazioni avvenivano in casa, per non incorrere nelle punizioni dell’Inquisizione.
La santa era raffigurata con una corona in testa e una corda appesa in mano: la corona come qualcosa di regale (Ester era regina) e la corda molto probabilmente per evocare l’impiccagione di Haman, che aveva chiesto lo sterminio del popolo ebraico.
La popolarità della Festa di Santa Esterica iniziò a diminuire tra il 1964 e il 1974, quando l’arcivescovo di Santa Fe James Peter Davis, dopo avere studiato a lungo la festa, iniziò a predicare agli ispanici che la celebravano che in realtà stavano praticando una festività ebraica basata sul Purim e che non esisteva alcuna santa chiamata Esterica. Sembra però che il Festival sia ancora oggi celebrato in America Latina e negli Stati Uniti sud-occidentali.
1943-2025: Serena, Beatrice e cinque Giusti Tra le Nazioni
di Paola Fargion
“A me i tedeschi, nell’ ottobre 1943, hanno preso il marito – Ugo Milla – con il fratello Ferruccio e tre sorelle: Laura, Lina e Amelia. Tutti buoni, belli, onesti, integerrimi. Un’altra sorella – Olga – è morta di crepacuore dopo un mese in Svizzera….” Così inizia la testimonianza conservata negli archivi del CDEC di Lea Milla
Israele, scoperte enigmatiche teste di leone in bronzo in tomba romana
di Lia Mara
Al momento del ritrovamento, i reperti si trovavano nell’angolo meridionale dell’antico sepolcro, nel punto in cui probabilmente era collocata la bara, ormai scomparsa, e potrebbero essere stati le maniglie decorative del cofano funebre che foggiano ognuno un leone leggermente diverso dagli altri.
Bené Romi – Figli di Roma: arriva la realtà aumentata per percorrere il quartiere ebraico della capitale
di Nina Prenda
Il fine del progetto è offrire un modo per esplorare la storia e la cultura ebraica con occhi nuovi, attraverso visori che permetteranno di passeggiare tra vicoli, case e le Cinque Scole originarie, ora digitalmente ricostruite, passando per 5 tappe del Ghetto, ripercorrendo il periodo tra la sua istituzione nel 1555, e la sua demolizione, nel 1888.
Il Cilindro di Ciro il Grande, simbolo di tolleranza religiosa e diritti umani
di Lia Mara
Il Cilindro – spesso presentato come la prima dichiarazione dei diritti umani della storia- autorizzava le genti deportate in Persia a fare ritorno alle proprie terre d’origine, a ricostruire i templi e a riprendere il loro culto. Fra questi anche gli ebrei in esilio dopo la conquista del Regno di Giuda da parte di Nabucodonosor II. Fu una scelta politica che segnò la fine dell’ esilio babilonese.
If… Un racconto
di Valeria Ottolenghi
Prosegue la pubblicazione di racconti di finzione legati a temi di attualità. Qui un racconto in cui l’autrice immagina una reazione di empatia e sostegno a Israele e al mondo ebraico dopo il 7 ottobre, e una presa netta di distanza da parte di tutte le forze politiche da Hamas, riconosciuto come movimento terroristico. Ma sappiamo bene che le cose non sono andate esattamente nello stesso modo…
A Cesarea riemerge un sarcofago romano di 1.700 anni con incisi Ercole e Dioniso
di Lia Mara
Il ritrovamento del raro reperto è avvenuto fuori dalle mura antiche di Cesarea, in una zona compatibile con un’area funeraria di epoca tardo-romana. Fondata da Erode il Grande, la città portuale ospitava una popolazione composta da romani, ebrei, cristiani e samaritani. Il sarcofago testimonia proprio la coesistenza eclettica di più religioni, stili artistici e tradizioni culturali.














